Nuova Borsa – Soc. Anonima

Costituzione: 27 giugno 1905

Codice ISMIN: 746

Il Palazzo della Nuova Borsa Valori è un edificio storico nato nel contesto della riprogettazione di Piazza De Ferrari e della realizzazione di Via XX Settembre all’inizio del Novecento. La società Nuova Borsa, creata appositamente nel 1905, acquistò un’area idonea in Piazza De Ferrari ed appaltò la costruzione dell’immobile alla Società Aedes. I lavori iniziarono nel 1907 e nel 1912 la Borsa Valori si trasferì nella nuova sede con sfarzosa inaugurazione, per poi rimanervi fino al 1998. Il palazzo fu realizzato su progetto degli ingegneri Dario Carbone e Amedeo Pieragostini, mentre gli interni in stile Liberty furono affidati al celebre architetto fiorentino Adolfo Coppedè (1871-1951). La costruzione, infatti, doveva esternare la potenza finanziaria della Bo... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-746Nuova Borsa – Soc. Anonima-1-Genova19111 azione da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
B-746--Genova19115 azioni da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
C-746Nuova Borsa – Soc. Anonima-3-Genova191110 azioni da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
D-746Nuova Borsa – Soc. Anonima-4Officina Calcografica ItalianaGenova191125 azioni da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

Il Palazzo della Nuova Borsa Valori è un edificio storico nato nel contesto della riprogettazione di Piazza De Ferrari e della realizzazione di Via XX Settembre all’inizio del Novecento. La società Nuova Borsa, creata appositamente nel 1905, acquistò un’area idonea in Piazza De Ferrari ed appaltò la costruzione dell’immobile alla Società Aedes. I lavori iniziarono nel 1907 e nel 1912 la Borsa Valori si trasferì nella nuova sede con sfarzosa inaugurazione, per poi rimanervi fino al 1998. Il palazzo fu realizzato su progetto degli ingegneri Dario Carbone e Amedeo Pieragostini, mentre gli interni in stile Liberty furono affidati al celebre architetto fiorentino Adolfo Coppedè (1871-1951). La costruzione, infatti, doveva esternare la potenza finanziaria della Borsa genovese, la prima dell’epoca in Italia. La società fu attiva anche nella compravendita e nella gestione di immobili.