Banca Popolare di Milano

Costituzione: 23 dicembre 1865

Banca Popolare di Milano

ID: 3243

COSTITUITA CON ATTO 12 DICEMBRE 1865 A ROGITO NOTAIO GIROLAMO CORIDORI DI MILANO

Isotta Fraschini è un marchio italiano storicamente noto soprattutto per la produzione di automobili tra le più lussuose e prestigiose della storia. Fu fondata a Milano nel 1900 ad opera di Cesare Isotta e dei fratelli Vincenzo, Oreste e Antonio Fraschini.

Le prime automobili prodotte dalla casa milanese nacquero nel 1902: una con un motore Aster di 699 cm3, una a due cilindri di 2251 cm3 ed infine una con un motore De Dion-Bouton di 785 cm3. Nel 1903 l'azienda produsse una vettura equipaggiata con motore autocostruito della potenza di 24 CV. Nel 1905 l'ingegnere Giustino Cattaneo diventò direttore tecnico del marchio milanese ed ad esso rimarrà legato fino al 1933... Altro

ID Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-3243Banca Popolare di Milano-1Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoMilano19741 azioneR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-3243Banca Popolare di Milano-2N.D.Milano1907VariabileR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
C-3243Banca Popolare di Milano-3N.D.Milano1920VariabileR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-3243Banca Popolare di Milano-4N.D.Milano1917VariabileR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
E-3243Banca Popolare di Milano-5Giuseppe Tamburini Fu Camillo – MilanoMilano1925VariabileR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

COSTITUITA CON ATTO 12 DICEMBRE 1865 A ROGITO NOTAIO GIROLAMO CORIDORI DI MILANO

Isotta Fraschini è un marchio italiano storicamente noto soprattutto per la produzione di automobili tra le più lussuose e prestigiose della storia. Fu fondata a Milano nel 1900 ad opera di Cesare Isotta e dei fratelli Vincenzo, Oreste e Antonio Fraschini.

Le prime automobili prodotte dalla casa milanese nacquero nel 1902: una con un motore Aster di 699 cm3, una a due cilindri di 2251 cm3 ed infine una con un motore De Dion-Bouton di 785 cm3. Nel 1903 l’azienda produsse una vettura equipaggiata con motore autocostruito della potenza di 24 CV. Nel 1905 l’ingegnere Giustino Cattaneo diventò direttore tecnico del marchio milanese ed ad esso rimarrà legato fino al 1933. Nel 1907,in seguito ad un accordo che prevedeva anche la partecipazione dei francesi al capitale azionario della azienda, De Dietrich acquisì i diritti per la produzione di 500 autotelai Isotta Fraschini. Questo fatto, unito anche ai successi nelle competizioni sportive, ebbe un grande effetto positivo sul prestigio della Casa. Un altro successo di Isotta Fraschini avvenne nel 1908, quando negli Usa una vettura appartenente alla Casa milanese stabilì un record di velocità media: 105 km/h. Sempre nel 1908 venne progettata la Tipo FE, un’auto dalle caratteristiche tecniche molto avanzate per l’epoca che suscitò grande interesse, così come ne destò la Tipo KM, un’auto sportiva prodotta dal 1911 al 1914, equipaggiata con un motore di ben 10.618 cm3. Intanto, a partire dal 1911 i motori Isotta Fraschini iniziarono ad equipaggiare ogni mezzo a motore, destinati sia all’impiego militare che sportivo: motori per aerei, dirigibili, MAS. Durante la prima guerra mondiale l’azienda milanese produsse camion e rimorchi per il trasporto delle truppe.

Dopo la guerra Isotta Fraschini si trovò in gravi difficoltà economiche, come molte altre case automobilistiche. Durante questo periodo entrò in azienda il conte Ludovico Mazzotti, che ebbe in seguito una grandissima importanza per l’Isotta Fraschini. In questo periodo la Casa milanese insisté nella realizzazione di una automobile di fascia molto alta, destinata ad una clientela internazionale. Nacque così nel 1919 la Tipo 8, che fu la prima auto ad avere un motore ad otto cilindri costruito in serie. La tipo 8 divenne quindi la massima espressione di eleganza in fatto di automobili, divenne l’auto più desiderata al mondo. Costava circa 150.000 lire e trovò mercato specialmente negli Stati Uniti. La tipo 8 venne costruita in tre versioni diverse fino al 1932.

Il motore V6 che equipaggiava i Caproni Ca.45Alla morte di Oreste Fraschini, i suoi fratelli e l’avvocato Isotta lasciarono l’azienda, che passò quindi nelle mani del conte Mazzotti (presidente) e di Cattaneo (amministratore delegato). Isotta Fraschini avviò degli accordi per una collaborazione con la Ford che prevedeva l’apertura di uno stabilimento della casa americana in Italia. Il governo italiano negò però l’autorizzazione per il timore che suscitava l’ingresso della forte economia USA nel mercato italiano. Il 1929, anno del crollo della borsa di New York, vide la crisi della Isotta Fraschini, che fu costretta a svalutare il proprio capitale fino 9 milioni di lire, quando nel 1924 era di 60 milioni. Nel 1932 entrò in azienda l’ingegner Giovanni Battista “Gianni” Caproni, che decise di cessare la produzione della seconda versione della tipo 8 e di aumentare quella dei motori diesel su licenza MAN. La Isotta Fraschini entrò così a far parte del Gruppo Caproni. Nel frattempo Cattaneo fu sostituito da Merosi, che aveva lavorato in precedenza in Alfa Romeo e Bianchi.

Durante la seconda guerra mondiale la Isotta Fraschini produsse autocarri (la cui cabina era stata progettata dalla Zagato e motori per aeroplani.

Terminata la seconda guerra mondiale, l’azienda milanese decise di ricominciare a produrre modelli di autovetture di lusso. Per questo motivo Fabio Luigi Rapi, designer di automobili ed ingegnere, assume insieme ad Alessandro Baj l’incarico di progettare un nuovo modello dell’Isotta Fraschini. Alla progettazione meccanica ci pensò Aurelio Lampredi, appena uscito dalla Ferrari, alla quale ritornerà nel 1948. Venne realizzata una nuova macchina ad otto cilindri, chiamata 8C Monterosa. Questo modello nacque purtroppo in un periodo in cui la Isotta Fraschini era in grande crisi: le ordinazioni aeronautiche erano inesistenti anche se i motori prodotti erano di grande qualità e mancavano i finanziamenti per cominciare la produzione della 8C Monterosa. Nel 1949 il Fondo per il Finanziamento dell’Industria Meccanica, principale creditore di Isotta Fraschini, decise di chiudere la casa milanese.

Oggi, il marchio Isotta Fraschini è rappresentato dalle seguenti realtà socio-economiche:

in campo motoristico, con la produzione di motori marini, dalla Isotta Fraschini Motori S.p.A., con sede legale a Bari.
nel settore dei beni di lusso quali profumi, pelletteria, articoli in seta, scarpe, gioielleria, dalla Isotta Fraschini Milano S.r.l. con sede legale a Milano.
Esiste, inoltre, la Fondazione Culturale Isotta Fraschini, denominata INTREPIDA FIDES, dall’acronimo coniato da Gabriele D’Annunzio, con sede legale a Milano.

 

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