Banca Popolare di Credito - Sede in Cutro

Costituzione: 30 maggio 1928

Banca Popolare di Credito - Sede in Cutro

ID: 825

Storia

Cutro ha origine come antica località della Magna Grecia, fondata con il nome greco di "Kyterion".

Nel 1575 ottenne dal re di Spagna Filippo II il titolo di città e un'esenzione ventennale dalle tasse, in seguito alla vittoria in una sfida scacchistica che si tenne presso la corte e nella quale il cutrese Giò Leonardo Di Bona, detto "il Puttino" per la bassa statura, vinse contro Ruy Lopez. La sfida fu immortalata in una tela del pittore toscano Luigi Mussini ("Sfida scacchistica alla Corte di Spagna"), conservata presso il Monte dei Paschi di Siena.

L'8 marzo del 1832, all'1:15 del mattino, la città venne distrutta da un disastroso terremoto del 10° della scala Mercalli: buona parte delle case e dei fabbricati de... Altro

ID Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-825Banca Popolare di Credito – Sede in Cutro-1Catanzaro1962VariabileR4 (251-500 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

Storia

Cutro ha origine come antica località della Magna Grecia, fondata con il nome greco di “Kyterion”.

Nel 1575 ottenne dal re di Spagna Filippo II il titolo di città e un’esenzione ventennale dalle tasse, in seguito alla vittoria in una sfida scacchistica che si tenne presso la corte e nella quale il cutrese Giò Leonardo Di Bona, detto “il Puttino” per la bassa statura, vinse contro Ruy Lopez. La sfida fu immortalata in una tela del pittore toscano Luigi Mussini (“Sfida scacchistica alla Corte di Spagna”), conservata presso il Monte dei Paschi di Siena.

L’8 marzo del 1832, all’1:15 del mattino, la città venne distrutta da un disastroso terremoto del 10° della scala Mercalli: buona parte delle case e dei fabbricati del paese fu rasa al suolo e centinaia di persone morirono sotto le macerie.

Fino alla metà del Novecento Cutro era il più popoloso centro della zona, ma in seguito subì una notevole emigrazione inizialmente verso la Germania e in seguito verso l’Italia settentrionale: in particolare in Emilia-Romagna e in Lombardia attualmente risiedono circa 10 000 persone d’origine cutrese. La più folta comunità d’origine cutrese si trova a Reggio Emilia (le due città tra l’altro sono anche gemellate), dove, ormai presente da più generazioni, dopo le difficoltà iniziali si è attualmente integrata nel tessuto sociale e svolge soprattutto attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia.

Società

Evoluzione demografica

Nel 2008, per la prima volta dopo il 1981, si è rilevata un’inversione di tendenza passando da 10.168 abitanti a 10.176. Da allora, il numero degli abitanti ha ripreso a crescere fino a raggiungere i 10.536 abitanti nel novembre 2014.

Economia

L’economia della città, nel corso della sua storia, è stata basata fondamentalmente sull’agricoltura e sul commercio. Particolarmente importante era la produzione del grano, tant’è che Cutro si guadagnò nel tempo l’appellativo di “granaio della Calabria”.

Più recentemente, è stata istituita una piccola zona industriale (“Valle del Tacina”), a servizio di tutto il comprensorio. L’area è sorta grazie all’utilizzo di agevolazioni statali (misure di Sovvenzione globale e Contratto d’area).

Un altro progetto di sviluppo è quello della costruzione della caserma militare dell’Esercito Italiano: Cutro è stata scelta come sede per l’insediamento di un reggimento di fanteria che, a regime, dovrebbe ospitare circa mille militari. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2003.

Translate