Banca Bergamasca di Depositi e Conti Correnti

Costituzione: 6 gennaio 1873

Banca Bergamasca di Depositi e Conti Correnti

Pagina libro: 925

ID: 8467

Titolo storico di grande valore collezionistico, è uno dei titoli bancari italiani più decorativi la cui grafica, realizzata dal disegnatore S. Talman, è particolarmente ricca di fregi, motivi ornamentali, personificazioni simboliche, puttini e beneauguranti cornucopie. Stemma araldico della città lombarda in alto. Nel campo inferiore suggestiva veduta del lussuoso edificio che ospitava la banca e della Piazza Vittorio Veneto su cui si affacciava; in risalto anche la Torre dei Caduti. A tergo medaglione con l’effige elmata di Bartolomeo Colleoni, celebre condottiero bergamasco del XV secolo a cui è dedicata la Cappella Colleoni di Bergamo. Altro

IDImmagineStampatoreProvinciaEmissioneTaglioRaritàValore
A-8467Banca Bergamasca di Depositi e Conti Correnti-1Lit. Doyen di L. Simondetti - TorinoBergamo19251 azione al portatore da Lire 100R10 (3-5 pezzi)S7 (da 1.001 a 1.500 €)
B-8467Banca Bergamasca di Depositi e Conti Correnti-2Lit. Doyen di L. Simondetti - TorinoBergamo1925VariabileR10 (3-5 pezzi)S7 (da 1.001 a 1.500 €)
C-8467--Bergamo1925Azione nominativa da Lire 100R5 (101-250 pezzi)S7 (da 1.001 a 1.500 €)

Titolo storico di grande valore collezionistico, è uno dei titoli bancari italiani più decorativi la cui grafica, realizzata dal disegnatore S. Talman, è particolarmente ricca di fregi, motivi ornamentali, personificazioni simboliche, puttini e beneauguranti cornucopie. Stemma araldico della città lombarda in alto. Nel campo inferiore suggestiva veduta del lussuoso edificio che ospitava la banca e della Piazza Vittorio Veneto su cui si affacciava; in risalto anche la Torre dei Caduti. A tergo medaglione con l’effige elmata di Bartolomeo Colleoni, celebre condottiero bergamasco del XV secolo a cui è dedicata la Cappella Colleoni di Bergamo. Fondato nel 1873, fu il principale istituto di credito cittadino fino al 1929: contava infatti 30 agenzie in provincia di Bergamo, 4 in provincia di Milano, 1 in provincia di Cremona e di Como nonché una sede a Genova. In seguito a grosse insolvenze, nel 1932 venne chiesta ed accolta l’ammissione al concordato preventivo. La banca fu messa in liquidazione con deliberazione assembleare nel 1933. Il suo fallimento ebbe enormi ripercussioni su tutta l’economia bergamasca. L’immobile, già sede centrale della banca, venne ceduto alla Compagnia di Assicurazioni Milano che a sua volta lo alienò alla Banca Popolare di Bergamo.

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