Strade Ferrate Meridionali Soc. It. per le (Reg. Decr. 10/09/1889)

Costituzione: Legge 27 aprile 1885 n° 3048 serie 3° - Regio Decreto 10 settembre 1889 n° 6388 serie 3°

Strade Ferrate Meridionali Soc. It. per le (Reg. Decr. 10/09/1889)

ID: 16883

La Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali è stata una società ferroviaria privata, fondata nel 1862 dal conte Pietro Bastogi, che gestì un gran numero di linee ferroviarie in gran parte ricadenti nel nord e nel versante adriatico e meridionale della penisola italiana. Dal 1885 assunse la ragione sociale di Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali. Esercizio della Rete Adriatica. Nel 1906 cessò l'attività costruttiva e si trasformò in una società finanziaria d'investimento.

Durante il breve periodo in cui Garibaldi aveva assunto la dittatura a Napoli, aveva decretato la costruzione a spese dello Stato di linee ferroviarie allo scopo di attuare la congiunzione con la rete romana di ambedue i versanti adriatico... Altro

ID Immagine Città Emissione Taglio Colore/Particolarità Rarità Valore
A-16883Strade Ferrate Meridionali Soc. It. per le (Reg. Decr. 10/09/1889)-1Firenze18891 obbligazione (serie E)RosaR3 (501-1000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
B-16883Strade Ferrate Meridionali Soc. It. per le (Reg. Decr. 10/09/1889)-2Firenze18895 obbligazioni (serie E)VerdeR3 (501-1000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

La Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali è stata una società ferroviaria privata, fondata nel 1862 dal conte Pietro Bastogi, che gestì un gran numero di linee ferroviarie in gran parte ricadenti nel nord e nel versante adriatico e meridionale della penisola italiana. Dal 1885 assunse la ragione sociale di Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali. Esercizio della Rete Adriatica. Nel 1906 cessò l’attività costruttiva e si trasformò in una società finanziaria d’investimento.

Durante il breve periodo in cui Garibaldi aveva assunto la dittatura a Napoli, aveva decretato la costruzione a spese dello Stato di linee ferroviarie allo scopo di attuare la congiunzione con la rete romana di ambedue i versanti adriatico e tirrenico del cessato regno borbonico.

il conte Pietro Bastogi, banchiere livornese, con l’appoggio determinante della «Cassa di Commercio e Industria» di Torino, guidata da Domenico Balduino, e il concorso di numerosi banchieri di Firenze, Genova, Torino , tra cui il barone Ignazio Weil Weiss , delle case bancarie Giulio Belinzaghi e Zaccaria Pisa di Milano, di altre banche, raccolse un capitale di 100 milioni di lire per la costituzione di una società ferroviaria.

Nel 1862 assunse la concessione per la «costruzione e l’esercizio di linee ferroviarie nell’Italia centrale e meridionale», stabilita poi con la legge del 21 agosto dello stesso anno. La nuova concessionaria si costituì a Torino il 18 settembre 1862 assumendo la ragione sociale di “Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali”, ebbe come presidente il conte Pietro Bastogi, e vice presidenti il barone Bettino Ricasoli ed il conte Giovanni Baracco.

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