Saffa S.p.A. Fabbriche Fiammiferi ed Affini

Costituzione: 1946

Nazione: Italia

Codice ISMIN: 49337

La Società Anonima Fabbriche Fiammiferi ed Affini (S.A.F.F.A.) è stata una fabbrica italiana specializzata nella produzione di fiammiferi.

La S.A.F.F.A. fu fondata Milano il 31 dicembre 1898.

Nel giro di qualche anno, la fabbrica trovò modo di crescere e necessitò di ingrandirsi. Per questo motivo, lo stesso De Medici decise di rilevare dal Regio Demanio l'ex dogana austriaca di Ponte Nuovo, frazione del comune lomba... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-49337Saffa S.p.A. Fabbriche Fiammiferi ed Affini-1Milano1946Buono provvisorio nominativo non emessoR1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
B-49337-Milano1946Titolo provvisorio interinale R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
C-49337-Milano19655 azioni nominative provvisorie da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
D-49337-Milano19731 azione nominativa da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
E-49337-Milano19732 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
F-49337-Milano19735 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
G-49337-Milano197310 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
H-49337-Milano1973100 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
I-49337-Milano19781 azione di risparmio al portatore cumulativa da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
J-49337-Milano19782 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
K-49337-Milano197810 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
L-49337-Milano1978100 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
M-49337-Milano19801 azione di risparmio al portatore cumulativa da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
N-49337-Milano19822 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
O-49337-Milano198210 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
P-49337-Milano1982100 azioni di risparmio al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
Q-49337-Milano19821 azione nominativa da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
R-49337-Milano19822 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
S-49337-Milano19825 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
T-49337-Milano198210 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
U-49337-Milano1982100 azioni nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
V-49337-Milano19851 azione ordinaria nominativa da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
W-49337-Milano19852 azioni ordinarie nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
X-49337-Milano198510 azioni ordinarie nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
Y-49337-Milano19851.000 azioni ordinarie nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
Z-49337-Milano198510 azioni di risparmio nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
AA-49337-Milano19851.000 azioni di risparmio nominative da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
AB-49337Saffa S.p.A. Fabbriche Fiammiferi ed Affini-28Milano19861 azione ordinaria nominativaR1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)

La Società Anonima Fabbriche Fiammiferi ed Affini (S.A.F.F.A.) è stata una fabbrica italiana specializzata nella produzione di fiammiferi.

La S.A.F.F.A. fu fondata Milano il 31 dicembre 1898.

Nel giro di qualche anno, la fabbrica trovò modo di crescere e necessitò di ingrandirsi. Per questo motivo, lo stesso De Medici decise di rilevare dal Regio Demanio l’ex dogana austriaca di Ponte Nuovo, frazione del comune lombardo di Magenta dove appena dodici anni prima si era svolta la celebre battaglia risorgimentale. Dopo diverse trattative, lo stabile venne acquistato dal marchese che, costituita una società in accomandita semplice col fratello Luigi, già industriale di successo nel settore ma a Torino, e il cugino Ettore, si trasferì con tutta la produzione a Ponte Nuovo il 22 settembre 1886.

Per aumentare le vendite e rendere ancora più accattivante un prodotto così diffuso all’epoca come erano i fiammiferi, nel 1880 venne ufficialmente inaugurata la raccolta “Fillumenia“, una serie di raffigurazioni e vignette di argomenti più disparati che venivano impresse nelle scatole di fiammiferi, così da contribuire all’acculturazione dell’Italia post-unitaria.

I primi fiammiferi prodotti dalla fabbrica furono i cerini, di dimensioni ridotte e contraddistinti appunto dall’uso della cera, ma dal 1887 col trasferimento verso la nuova sede ebbero maggior peso nella produzione i cosiddetti zolfanelli, dal contenuto di zolfo che appunto avevano al proprio interno. Nel 1887 l’azienda produceva ormai 500.000 scatole di fiammiferi all’anno ed occupava 600 persone per tutte le fasi di produzione dei fiammiferi.

L’azienda crebbe vertiginosamente se pensiamo che già nel 1890 arrivò ad impiegare 900 operai ed a produrre circa 7 miliardi di fiammiferi all’anno (di cui 3 miliardi di cerini e 4 miliardi di fiammiferi in legno).

Il picco massimo per quanto riguarda l’occupazione, l’azienda lo raggiunse nel 1906 quando arrivò a contare 1400 operai. Negli anni ’70 del Novecento, grazie anche alla meccanizzazione della produzione, lo stabilimento arrivò a produrre circa 45 miliardi di fiammiferi all’anno, ricavati perlopiù da tronchi di pioppo, economici ed adatti a questo tipo di produzione su vasta scala.

Negli anni ’30, inoltre, era iniziata parallelamente la produzione di compensati di pioppo per la produzione di mobili e imballaggi in legno sotto la direzione dell’architetto e designer Augusto Magnaghi. Nel 1935 l’azienda rilevò la U.N.I.A.T. (Unione Nazionale Italiana Accenditori Torino), fatto che consentì di portare in S.A.F.F.A. la produzione di acciarini a pietra focaia e poi a rotella, producendo anche per Cartier e specializzandosi negli anni ’60 anche nella produzione di accendini a gas e piezoelettrici, grazie alla sapiente direzione dello stabilimento da parte dell’ing. Pietro Molla, marito della futura santa Gianna Beretta Molla che visse a Ponte Nuovo presso le abitazioni che l’azienda riservava ai suoi dirigenti. Nel 1954 l’azienda si aggiudicò il primo premio ‘Compasso d’oro’.

Col successivo declino dell’acciarino propriamente detto e le difficoltà di produzione, l’azienda si avviò verso il declino venendo ufficialmente dichiarata chiusa in ogni sua parte produttiva nel 2002.