Russian Loan bond 5% – Nathan Rothschild 1822

Costituzione: 1822

Russian Loan bond 5% – Nathan Rothschild 1822

ID: 33236

Nathan Mayer, Freiherr von Rothschild, conosciuto come Nathan Mayer Rothschild (Francoforte sul Meno, 16 settembre 1777 – Francoforte sul Meno, 28 luglio 1836) fu un banchiere inglese di nascita tedesca, di stirpe ebreo aschenazita. Fu uno dei cinque figli della seconda generazione della dinastia dei banchieri Rothschild.

L'Impero russo (in russo: Российская империя, Rossijskaja imperija), spesso indicato anche come Russia imperiale, fu l'organismo statale che per volontà di Pietro I il Grande (1682–1725) governò la Russia zarista dal 1721 fino alla forzata abdicazione di Nicola II (1894–1917) a seguito della rivoluzione di febbraio del 1917.

Venne preceduto dal regno degli zar moscoviti e seguito dall'Unione Sovietica. Tutti gli zar dell'imper... Altro

IDImmagineProvinciaEmissioneTaglioRaritàValore
A-33236Russian Loan bond 5% – Nathan Rothschild 1822-1San Pietroburgo18226720 Rubli 1036 Sterline 5%R7 (26-50 pezzi)S7 (da 1.001 a 1.500 €)
B-33236Russian Loan bond 5% – Nathan Rothschild 1822-2San Pietroburgo1822960 Rubli 148 Sterline 5%R5 (101-250 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)
C-33236Russian Loan bond 5% – Nathan Rothschild 1822-3San Pietroburgo1822720 Rubli 111 Sterline 5%R5 (101-250 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)

Nathan Mayer, Freiherr von Rothschild, conosciuto come Nathan Mayer Rothschild (Francoforte sul Meno, 16 settembre 1777 – Francoforte sul Meno, 28 luglio 1836) fu un banchiere inglese di nascita tedesca, di stirpe ebreo aschenazita. Fu uno dei cinque figli della seconda generazione della dinastia dei banchieri Rothschild.

L’Impero russo (in russo: Российская империя, Rossijskaja imperija), spesso indicato anche come Russia imperiale, fu l’organismo statale che per volontà di Pietro I il Grande (1682–1725) governò la Russia zarista dal 1721 fino alla forzata abdicazione di Nicola II (1894–1917) a seguito della rivoluzione di febbraio del 1917.

Venne preceduto dal regno degli zar moscoviti e seguito dall’Unione Sovietica. Tutti gli zar dell’impero appartennero alla famiglia dei Romanov. Dal punto di vista territoriale fu tra i più grandi Stati della storia: nel 1866 si estendeva su tre continenti (Europa, Asia e Nord America), confinando tanto con la Prussia quanto con la provincia del Canada (Impero britannico), affacciandosi sia sul mar Baltico che sull’oceano Pacifico.

Economicamente l’impero era pesantemente legato all’agricoltura, con una bassa produttività ed una forte presenza di servitù della gleba sino a quando questa non venne abolita definitivamente nel 1861. L’economia col tempo seppe industrializzarsi con l’aiuto di investimenti stranieri nelle ferrovie e nelle fabbriche. La terra venne perlopiù governata dalla nobiltà locale (boiardi) dal X al XVII secolo e formalmente era governata dall’imperatore (zar). Lo zar Ivan III (1462–1505) preparò il terreno per accogliere le riforme dei secoli successivi: egli triplicò il territorio del suo Stato, pose fine alla dominazione dell’Orda d’oro, rinnovò il Cremlino di Mosca e fondò le principali istituzioni dello stato russo. Lo zar Pietro il Grande (1682–1725) combatté numerose guerre e costruì un impero moderno e forte al punto da imporsi come una tra le maggiori potenze europee della sua epoca. Egli spostò la capitale da Mosca alla sua nuova città di San Pietroburgo e rimpiazzò i tradizionali e medievali modelli sociali e politici con un sistema razionalista ispirato al modello occidentale.

Caterina la Grande (1761–1796) regnò durante l’epoca d’oro della Russia: ella si preoccupò di espandere rapidamente la nazione con la conquista, la colonizzazione e la diplomazia. Continuò l’opera di modernizzazione introdotta da Pietro il Grande seguendo linee europeiste. Lo zar Alessandro II (1855–1881) promosse numerose riforme tra cui quella relativa all’emancipazione di 23 milioni di servi nel 1861. La sua politica nell’Europa orientale fu quella di proteggere i locali cristiani ortodossi che si trovavano a vivere sotto il governo dell’Impero ottomano. Questo coinvolgimento ed altri portarono la Russia a entrare nella prima guerra mondiale nel 1914 e a schierarsi con Francia, Gran Bretagna e Serbia contro Germania, Austria e Impero ottomano. La Russia rimase una monarchia assoluta sino alla rivoluzione del 1905 e quindi divenne una monarchia costituzionale. L’impero collassò durante la rivoluzione di febbraio del 1917 in gran parte a causa della fallimentare partecipazione dello stato alla Grande guerra.

 

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