Romana delle Miniere di Ferro e sue Lavorazioni Soc.

Costituzione: 1 novembre 1846

Pagina libro: 197

Codice ISMIN: 1192

Scopo della società fu l’estrazione del ferro dalle miniere della Tolfa e di altri luoghi dello Stato Pontificio e la sua lavorazione. I principali stabilimenti si trovavano a Tivoli e a Terni. Le prime notizie circa la lavorazione del ferro a livello industriale risalgono al 1794, anno di apertura della Ferriera Pontificia sotto il pontificato di Pio VI. La sua attività era collegata all’estrazione di ferro a Monteleone di Spoleto. Nel 1842 la Ferriera Pontificia venne rilevata ed ammodernata da Giacomo Benucci (firma autografa sul certificato come presidente) la cui azienda – la Ferriera Benucci – si era fusa con la Società Romana delle Miniere di Ferro nel 1846. Sul certificato compare anche la firma autografa come segretario di Carlo Armellini, triumviro... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-1192--Roma18471 azione di fondazione da 100 Scudi romaniR4 (251-500 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)
B-1192Romana delle Miniere di Ferro e sue Lavorazioni Soc.-2G. Preti inc.Roma18491 azione al portatore da 100 Scudi romani (firma di Armellini)R5 (101-250 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)
C-1192Romana delle Miniere di Ferro e sue Lavorazioni Soc.-3N.D.Roma18501 azioneR4 (251-500 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Scopo della società fu l’estrazione del ferro dalle miniere della Tolfa e di altri luoghi dello Stato Pontificio e la sua lavorazione. I principali stabilimenti si trovavano a Tivoli e a Terni. Le prime notizie circa la lavorazione del ferro a livello industriale risalgono al 1794, anno di apertura della Ferriera Pontificia sotto il pontificato di Pio VI. La sua attività era collegata all’estrazione di ferro a Monteleone di Spoleto. Nel 1842 la Ferriera Pontificia venne rilevata ed ammodernata da Giacomo Benucci (firma autografa sul certificato come presidente) la cui azienda – la Ferriera Benucci – si era fusa con la Società Romana delle Miniere di Ferro nel 1846. Sul certificato compare anche la firma autografa come segretario di Carlo Armellini, triumviro della Repubblica Romana insieme a Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi.