Prestito della Provincia di Ferrara
Costituzione: 16/2/1891
Codice ISMIN: 85544
La provincia di Ferrara confina con le province emiliano-romagnole di Bologna, di Modena e di Ravenna; con la provincia veneta di Rovigo e con la provincia lombarda di Mantova. Inoltre è bagnata dal Mar Adriatico.
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La provincia di Ferrara confina con le province emiliano-romagnole di Bologna, di Modena e di Ravenna; con la provincia veneta di Rovigo e con la provincia lombarda di Mantova. Inoltre è bagnata dal Mar Adriatico.
Lo stemma della odierna Provincia di Ferrara, concesso nel 1938, è formato dall’unione degli emblemi dei tre Comuni più importanti (Ferrara, Cento e Comacchio) composto in una forma inconsueta in Araldica civica che, nel linguaggio tecnico si definisce “interzato in pergola”.
il territorio della Provincia di Ferrara coincide all’incirca con l’antico contado della città estense, comprendente anche Comacchio, con l’aggiunta di Cento, passata sotto il dominio del Ducato Estense nel 1502.
Comacchio è un’antica sede episcopale e nel Medioevo divenne Comune soggetto politicamente a Ferrara, mentre Cento era una città già feudo del vescovo di Bologna, alla quale è stato formalmente concesso il titolo di “città” solo nel 1754.
Profilo araldico:
“Interzato in pergola: nel 1° troncato di nero e d’argento (Ferrara); al 2° troncato: nel primo d’azzurro alla banda doppio-merlata accostata da sei stelle, il tutto d’oro; nel secondo d’argento al gambero rosso posto in palo col capo d’Angiò che è d’azzurro al lambello di rosso di quattro pendenti intercalati da tre gigli d’oro (Cento); al 3° d’oro al pesce al naturale posto in palo (Comacchio)”.
Colori dello scudo:
argento, azzurro, nero, oro
Partizioni:
interzato in pergola
Oggetti dello stemma:
gambero, giglio, labello, pendente, pesce, stella
Pezze onorevoli dello scudo:
banda doppio-merlata, capo d’Angiò
Attributi araldici:
accostato, intercalato, posto in palo


