Nuovo Banco Ambrosiano S.p.A.

Costituzione: 1985

Nazione: Italia

Codice ISMIN: 48478

Il Nuovo Banco Ambrosiano (NBA) si costituisce a Milano il 6 agosto 1982 in seguito alla messa in liquidazione coatta amministrativa del Banco Ambrosiano, storica banca cattolica milanese fondata nel 1896 e portata al dissesto dalla spregiudicata gestione finanziaria del suo ultimo presidente, Roberto Calvi. Un gruppo di sette banche primarie (Banca Nazionale del Lavoro, Istituto Bancario San Paolo di Torino, IMI, Banca Poplare di Milano, Banco S. Paolo di Brescia, Credito Emiliano e Credito Romagnolo) acquisisce le attività e passività in Italia del vecchio Banco. Il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta nomina come presidente l'avvocato Giovanni Bazoli.
Al momento del crack il Banco Ambrosiano è capofila di uno dei principali gruppi bancari privati... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-48478-Milano19851 azione nominativa cumulativa da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Il Nuovo Banco Ambrosiano (NBA) si costituisce a Milano il 6 agosto 1982 in seguito alla messa in liquidazione coatta amministrativa del Banco Ambrosiano, storica banca cattolica milanese fondata nel 1896 e portata al dissesto dalla spregiudicata gestione finanziaria del suo ultimo presidente, Roberto Calvi. Un gruppo di sette banche primarie (Banca Nazionale del Lavoro, Istituto Bancario San Paolo di Torino, IMI, Banca Poplare di Milano, Banco S. Paolo di Brescia, Credito Emiliano e Credito Romagnolo) acquisisce le attività e passività in Italia del vecchio Banco. Il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta nomina come presidente l’avvocato Giovanni Bazoli.
Al momento del crack il Banco Ambrosiano è capofila di uno dei principali gruppi bancari privati italiani.
La nuova Direzione – mantenendo gli stessi uffici e lo stesso personale – avvia una ristrutturazione radicale, puntando sull’innovazione, produttività, formazione e motivazione dei dipendenti. In particolare, procede a una ristrutturazione del sistema delle partecipazioni italiane del gruppo – quelle estere erano state cedute in seguito alla liquidazione coatta amministrativa – che si conclude nel 1985 con la fusione tra il Nuovo Banco e la controllata società finanziaria La Centrale (fondata nel 1925). La fusione avviene tramite l’incorporazione di NBA ne La Centrale, che contestualmente assume la ragione e l’oggetto sociale dell’istituto di credito milanese (si noti che a partire da questo momento la data di costituzione del NBA risulta quindi essere il 1925).
In breve tempo il Nuovo Banco occupa una posizione di rilievo nella scena bancaria e finanziaria italiana, diventando il secondo gruppo bancario privato per dimensioni.
Con lo scopo di raggiungere dimensioni adatte ad affrontare le nuove prospettive concorrenziali attese con l’integrazione europea, nel 1989 incorpora la Banca Cattolica del Veneto (BCV), con la quale intratteneva rapporti di partecipazione già dai primi anni Settanta.