Mines d’Or del Corsente Province de Novi Piemont (Nicolas & C.)

Costituzione: 20 marzo 1848

Pagina libro: 192

Codice ISMIN: 11337

La compagnia francese ottenne la concessione per sfruttare vari filoni auriferi ritrovati nella valle del torrente Gorzente, sita nell’area geografica del Novese che all’epoca faceva parte del Regno di Sardegna e più precisamente della Provincia di Novi, per poi passare nel 1859 a quella di Alessandria in Piemonte. Il Nicolas si attivò subito per la costruzione di edifici, mulini e tutto ciò che fosse necessario ad uno sfruttamento cospicuo. Già nel 1852 era riuscito ad individuare diversi filoni molto ricchi nell’alveo del Rio Moncalero e richiese un’ulteriore concessione per una miniera d’oro sita nei territori di Casaleggio e Mornese, in località Cascinotto e Moncaliere. Tali coltivazioni, però, non ebbero fortuna: furono infatti interessate da contese le... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-11337Mines d’Or del Corsente Province de Novi Piemont (Nicolas & C.)-1Lith. CharavelMarsiglia18481 azione di fondazione al portatore da 500 Franchi francesiR6 (51-100 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)
B-11337Mines d’Or del Corsente Province de Novi Piemont (Nicolas & C.)-2-Marsiglia18481 azione di fondazione nominativa di 500 FFR6 (51-100 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)

La compagnia francese ottenne la concessione per sfruttare vari filoni auriferi ritrovati nella valle del torrente Gorzente, sita nell’area geografica del Novese che all’epoca faceva parte del Regno di Sardegna e più precisamente della Provincia di Novi, per poi passare nel 1859 a quella di Alessandria in Piemonte. Il Nicolas si attivò subito per la costruzione di edifici, mulini e tutto ciò che fosse necessario ad uno sfruttamento cospicuo. Già nel 1852 era riuscito ad individuare diversi filoni molto ricchi nell’alveo del Rio Moncalero e richiese un’ulteriore concessione per una miniera d’oro sita nei territori di Casaleggio e Mornese, in località Cascinotto e Moncaliere. Tali coltivazioni, però, non ebbero fortuna: furono infatti interessate da contese legali da parte di precedenti ricercatori che rivendicavano i diritti di proprietà su quei lotti. Ciò fece desistere la compagnia dal continuare l’attività intrapresa.