Mines de Grottacalda
Costituzione: 7 novembre 1912
Pagina libro: 772
Codice ISMIN: 12210
La società francese esercitava la grande miniera di zolfo di Grottacalda, situata nella zona di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Scoperta insieme alla vicina solfara Floristella nel 1700, esse rappresentarono una rilevante fonte di ricchezza per tutta l’Europa, anche se spesso a prezzo di disumano sfruttamento degli operai impegnati. Infatti fino alla prima metà dell’Ottocento l’attività estrattiva si basava sul duro lavoro manuale di migliaia di scavatori, anche bambini di 6 anni, che sopportavano tali tremende condizioni in cambio di una misera paga. La situazione migliorò lievemente con l’evoluzione dei processi estrattivi e l’utilizzo delle mine. La produzione cessò definitivamente negli anni Settanta. La zona rimase in stato di completo abbandono ... Altro
La società francese esercitava la grande miniera di zolfo di Grottacalda, situata nella zona di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Scoperta insieme alla vicina solfara Floristella nel 1700, esse rappresentarono una rilevante fonte di ricchezza per tutta l’Europa, anche se spesso a prezzo di disumano sfruttamento degli operai impegnati. Infatti fino alla prima metà dell’Ottocento l’attività estrattiva si basava sul duro lavoro manuale di migliaia di scavatori, anche bambini di 6 anni, che sopportavano tali tremende condizioni in cambio di una misera paga. La situazione migliorò lievemente con l’evoluzione dei processi estrattivi e l’utilizzo delle mine. La produzione cessò definitivamente negli anni Settanta. La zona rimase in stato di completo abbandono fino al 1991, anno in cui nacque il Parco Minerario Floristella – Grottacalda.
Il parco minerario di Floristella-Grottacalda è un parco minerario siciliano, che si estende su una vasta area situata sulla confluenza delle superstrade che collegano Enna, Piazza Armerina, Valguarnera Caropepe e Aidone. È uno dei più importanti esempi di archeologia industriale del Mezzogiorno ed è gestito dall’omonimo ente parco, istituito con legge della Regione siciliana nel 1991. Tutta l’area di 400 ettari è sottoposta ai vincoli di tutela ambientale.



