Metallurgica Bresciana già Tempini S.p.A.

Costituzione: 1948

Metallurgica Bresciana già Tempini S.p.A.

ID: 48044

La Metallurgica Bresciana Tempini, sorta alle porte della città nel 1884 da capitali prima lumezzanesi e quindi anche tedeschi, è cresciuta – grazie a brevetti germanici – con significative forniture all’Esercito e alla Marina di proiettili e bossoli di vario calibro. Presieduta a lungo dal berlinese Isidoro Loewe e diretta da Giovanni Tempini, la sua vicenda è ricca di rivolgimenti societari e di ingenti produzioni belliche, avendo essa fra gli scopi sociali proprio “il produrre e commerciare materie e oggetti metallurgici, armi, munizioni da guerra e articoli affini”, cui lavorano nel 1888 ben 500 addetti.

Allo scoppio della guerra la Metallurgica Bresciana Tempini passa dalle 350 unità del 1915 ai ... Altro

IDImmagineProvinciaEmissioneTaglioRaritàValore
A-48044Metallurgica Bresciana già Tempini S.p.A.-1Roma19071 azione al portatore da Lire 250R3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-48044-Milano19485 azioni nominative da Lire 200R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
C-48044-Milano194810 azioni nominative da Lire 200R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

La Metallurgica Bresciana Tempini, sorta alle porte della città nel 1884 da capitali prima lumezzanesi e quindi anche tedeschi, è cresciuta – grazie a brevetti germanici – con significative forniture all’Esercito e alla Marina di proiettili e bossoli di vario calibro. Presieduta a lungo dal berlinese Isidoro Loewe e diretta da Giovanni Tempini, la sua vicenda è ricca di rivolgimenti societari e di ingenti produzioni belliche, avendo essa fra gli scopi sociali proprio “il produrre e commerciare materie e oggetti metallurgici, armi, munizioni da guerra e articoli affini”, cui lavorano nel 1888 ben 500 addetti.

Allo scoppio della guerra la Metallurgica Bresciana Tempini passa dalle 350 unità del 1915 ai 6.000 addetti della primavera 1916, sino agli 8.684 occupati dell’ottobre 1918, (1.608 militarizzati, 1.803 esonerati, 2.563 civili e 2.710 donne). I cataloghi aziendali – che recano l’iscrizione latina di Vegezio “Si vis pace para bellum” in un nastro scorrente fra una fila di proiettili da cannone – indicano del resto la presenza di una “Sezione armi” per la costruzione delle mitragliatrici Fiat, oltre che di bossoli “stirati di qualsiasi calibro”. Accanto, la “Sezione fonderie e laminatoi” per la lavorazione di tubi di rame, ottone ed alluminio, il reparto “fili e corde di rame elettrolitico” per linee tranviarie, telefoniche, telegrafiche e condotte elettriche.

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