Lithos e Marmi Gaffuri e Massardi S.A.
Costituzione: 1912
Codice ISMIN: 47679
LITHOS e Marmi
Società per lo sfruttamento della pietra litografica trovata in Ome, e a Monticelli Brusati, promossa dalla ditta Gaffuri e Massardi il 6 luglio 1906, con capitale milanese di oltre un milione di lire. La società si costituì con rogito 6 marzo 1907 del notaio dott. Giuseppe Barbiano di Belgioiosa, con sede in Virle Treponti. Si fondevano in tal modo gli stabilimenti di Mazzano e di Virle. Nel maggio 1908 la società venne inaugurata ufficialmente assieme ad un nuovo grandioso stabilimento a Virle, capace di 100 operai con macchinari moderni, dotato di 200 cavalli di forza idraulica. Rilevataria delle Cave e Cantieri della Gaffuri e Massardi, la società divenne proprietaria di un vastissimo giacimento in territorio di Mazzano, di a... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-47679 | - | Milano | 1912 | 4 azioni al portatore da Lire 125 | R2 (1001-5000 pezzi) | S3 (da 51 a 100 €) |
LITHOS e Marmi
Società per lo sfruttamento della pietra litografica trovata in Ome, e a Monticelli Brusati, promossa dalla ditta Gaffuri e Massardi il 6 luglio 1906, con capitale milanese di oltre un milione di lire. La società si costituì con rogito 6 marzo 1907 del notaio dott. Giuseppe Barbiano di Belgioiosa, con sede in Virle Treponti. Si fondevano in tal modo gli stabilimenti di Mazzano e di Virle. Nel maggio 1908 la società venne inaugurata ufficialmente assieme ad un nuovo grandioso stabilimento a Virle, capace di 100 operai con macchinari moderni, dotato di 200 cavalli di forza idraulica. Rilevataria delle Cave e Cantieri della Gaffuri e Massardi, la società divenne proprietaria di un vastissimo giacimento in territorio di Mazzano, di altro pure importante a Prevalle dal quale si ricavava il marmo brecciato noto sotto il nome di Aurora bruciato e, ancora, di giacimenti a Botticino Mattina, a Paitone, sul lago d’Iseo (dal quale si ricavava il cosiddetto Ceppo di Grè, conglomerato di buone qualità decorative). Già nel 1913 i marmi lavorati o in blocchi grezzi venivano esportati in Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Egitto, nel Nord e sud America. In Italia aveva già fornito marmi per la costruzione, a Milano, del monumento Garibaldi, del palazzo del Credito Italiano, del Cimitero monumentale, del palazzo Marsiglia, dei palazzi Fumagalli e Salterio, dell’edicola Biffi (Cimitero monumentale) del Corso Hotel, del palazzo del Monte di Pietà, del palazzo del «Corriere della Sera», del palazzo della Società Bancaria Italiana, del palazzo della Società Coop-Milanese, a Roma per il monumentale Palazzo di Giustizia, il tempio israelita ecc. Inoltre aveva fornito marmi e pietre a Torino, a Brescia, a Cremona, a Padova, a Treviso, a San Remo, a Asti, a Genova, a Malegnano, a Lugano… e fornivano le ditte Trotta Luciano, Leali ingegnere Giacomo, Lombardi cav. Davide, Giacomelli e Fovel e Goini Battista». Nel 1922 i due vasti cantieri di cui il più vecchio a Mazzano ed il più ampio e moderno a Virle Treponti, vennero raccordati fra loro, con la Ferrovia Rezzato Vobarno e col tram elettrico Brescia – Salò. Per azionare i suoi impianti disponeva di una forza idraulica di circa 300 HP che essa trasformava mediante due centrali in energia elettrica per l’escavazione, la lavorazione e l trazione automatica. Fu l’unica impresa della nostra provincia che avesse applicato, oltrechè nei cantieri, anche nelle cave appositi impianti per la segatura dei marmi mediante il filo elicoidale e che fece uso degli impianti ad aria compressa tanto per la lavorazione nei cantieri che nella preparazione dei banchi nelle cave. I molteplici e moderni macchinari di cui erano muniti i suoi cantieri lo rendevano non solo il primario stabilimento marmifero dell’alta Italia, ma lo fece gareggiare anche coi più importanti della regione Apuana. La produzione principale della Società Lithos e Marmi è data dal materiale denominato pietra Botticino-Mazzano.

