Libiola Copper Mining Co. Ltd. – Sestri Levante
Costituzione: 1898
Codice ISMIN: 47639
Le miniere di rame di Libiola, sulle colline a pochi chilometri da Sestri Levante, hanno una storia molto antica: pare infatti che i primi scavi risalgano al 3500 a.C. Dopo l’epoca romana le miniere caddero in disuso fino al 1856, quando vennero riscoperte dai mazziniani Vannoni e Bonelli che, ottenuti i permessi necessari, costituirono una società - con l’alternarsi di soci vecchi e nuovi - finché nel 1866 la notizia degli scavi di rame arrivò a Genova, dove operava la compagnia inglese Granet Brown & C. I rapporti tra i mazziniani e gli inglesi erano molto solidi così, grazie all’attività di un ingegnere nativo della Cornovaglia - Enry Pill – fu creata la Libiola Copper Mining Company. Per trasportare il rame estratto si realizzò una strada carrozzabil... Altro
Le miniere di rame di Libiola, sulle colline a pochi chilometri da Sestri Levante, hanno una storia molto antica: pare infatti che i primi scavi risalgano al 3500 a.C. Dopo l’epoca romana le miniere caddero in disuso fino al 1856, quando vennero riscoperte dai mazziniani Vannoni e Bonelli che, ottenuti i permessi necessari, costituirono una società – con l’alternarsi di soci vecchi e nuovi – finché nel 1866 la notizia degli scavi di rame arrivò a Genova, dove operava la compagnia inglese Granet Brown & C. I rapporti tra i mazziniani e gli inglesi erano molto solidi così, grazie all’attività di un ingegnere nativo della Cornovaglia – Enry Pill – fu creata la Libiola Copper Mining Company. Per trasportare il rame estratto si realizzò una strada carrozzabile da Santa Vittoria verso il porto di Sestri Levante. Il minerale, prima di essere imbarcato per i porti di Swansea e Newcastle, veniva stoccato prima nell’attuale Via Garibaldi, chiamata ancor oggi “carruggio dell’oro” data l’importanza del rame, poi in uno spazio scavato con l’esplosivo a lato della diga foranea, dov’è ora la “Piscina dei Castelli”. La Libiola Copper Mining diede lavoro a 200 minatori e contribuì alla realizzazione di un marketing turistico collaterale: molti inglesi conobbero da allora le bellezze di Sestri Levante e del suo entroterra, tanto che a Londra esiste una “Libiola Street”. Successivamente, le miniere vennero gestite dalla Società per l’Esercizio Miniere di Libiola fino al 1957.


