Italiana per l'Impianto e l'Esercizio del Giardino Zoologico in Roma S.A.

Costituzione: 24 febbraio 1909

Italiana per l'Impianto e l'Esercizio del Giardino Zoologico in Roma S.A.

Pagina libro: 737

ID: 3338

Come è sorto il Giardino Geologio di Roma

Dal serraglio del Giardino del Lago al Giardino Zoologico
Fra le opere comprese nel Piano Regolatore di Roma v`era la istituzione di una grande passeggiata pubblica, che, oltre il Pincio e la già Villa Borghese, avrebbe dovuto comprendere vasti terreni sulla Flaminia, verso i Parioli. Nel progetto relativo era prevista la costruzione di un ippodromo, nonché la costruzione di attrattive diverse, che potessero riuscire convegni graditi alla cittadinanza ed insieme importanti elementi di educazione e di cultura. L`idea non ebbe attuazione: ma intanto nella Villa Umberto I, e precisamente nel Giardino del Lago, si formava un piccolo serraglio costituito da poche gabbie contenenti animali eso... Altro

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A-3338Italiana per l’Impianto e l’Esercizio del Giardino Zoologico in Roma S.A.-1Off. Fotoincisione Osp. S. Michele – RomaRoma19091 azione da Lire 100R6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
B-3338Italiana per l’Impianto e l’Esercizio del Giardino Zoologico in Roma S.A.-2Off. Fotoincisione Osp. S. Michele – RomaRoma19095 azioni da Lire 100R6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
C-3338--Roma190910 azioni da Lire 100R6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
D-3338--Roma190950 azioni da Lire 100R6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Come è sorto il Giardino Geologio di Roma

Dal serraglio del Giardino del Lago al Giardino Zoologico
Fra le opere comprese nel Piano Regolatore di Roma v`era la istituzione di una grande passeggiata pubblica, che, oltre il Pincio e la già Villa Borghese, avrebbe dovuto comprendere vasti terreni sulla Flaminia, verso i Parioli. Nel progetto relativo era prevista la costruzione di un ippodromo, nonché la costruzione di attrattive diverse, che potessero riuscire convegni graditi alla cittadinanza ed insieme importanti elementi di educazione e di cultura. L`idea non ebbe attuazione: ma intanto nella Villa Umberto I, e precisamente nel Giardino del Lago, si formava un piccolo serraglio costituito da poche gabbie contenenti animali esotici, che, per quanto si trattasse di cosa più che modesta, era tuttavia oggetto di viva curiosità da parte del pubblico. Questa embrionale raccolta zoologica aumentava gradatamente per frequenti offerte di animali, tanto da richiamare l`attenzione del Comune sulla possibilità o meno di contenerla ulteriormente oltre la breve cerchia del Giardino del Lago.
Pertanto la Giunta, nella seduta del 7 dicembre 1907, occupandosi della questione, si dichiarava disposta a creare in località adatta della Villa Umberto I un Giardino Zoologico, a condizioni però che non si venisse con ciò a turbare in alcun modo il classico tradizionale carattere della Villa.

La proposta di una Società Anonima per la costruzione ed esercizio del Giardino
In questo stato di cose i sigg. cav. Riccardo Villanis e avv. Ettore Ferrini, dopo essersi assi curata la cooperazione tecnica della ditta CarI Hagenbeck di Amburgo, assai nota per il suo Giardino Zoologico di Stellingen, il 22 febbraio 1908 proponevano al Comune la istituzione in Roma, mediante costituzione di apposita Società Anonima di un grande, completo Giardino Zoologico, chiedendo a tale effetto la concessione di quella zona di Villa Umberto I che si svolgeva a sinistra del nuovo viale che conduceva ai Parioli, denominata ”La Campagna” e che, sprovvista quasi totalmente di alberi, priva di qualunque opera d`arte e di qualsiasi edificio, era stata sempre adibita a scopo esclusivamente agricolo.
In seguito a trattative, il 9 luglio 1908 fra il Comune di Roma e i Sigg. Villanis e Ferrini si addiveniva ad un compromesso, per il quale il Comune, dopo che fosse stata regolarmente costituita una Società Anonima per azioni, col capitale non inferiore ad un milione di lire, avrebbe ceduto gratuitamente, per la durata di 45 anni, all`unico scopo di istituirvi e mantenervi un grande Giardino Zoologico la zona di terreno sopra indicata, della superficie di circa 11 ettari.
Il compromesso prevedeva che il Giardino Zoologico dovesse essere degno della città, sia per grandiosità di impianti, sia per razionalità di ordinamento, sia per la molteplicità, varietà e rarità degli animali che vi sarebbero accolti, determinando, peraltro, che trattandosi nella specie di una concessione a termine restava escluso che Ia Società concessionaria potesse acquistare qualsiasi più remoto diritto reale sopra la zona concessa.
Da sua parte il Comune impegnavasi a corrispondere un contributo annuale di lire 20.000, col patto espresso che dopo venti anni di esercizio avrebbe avuta facoltà di riscattare il Giardino Zoologico e di acquistare il libero possesso e la libera disponibilità di tutte le costruzioni, opere e piantagioni, mediante una indennità gradualmente decrescente in ragione del tempo trascorso.

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