Italiana Imprese Coloniali Soc.

Costituzione: 1911

Codice ISMIN: 46795

Il colonialismo italiano ebbe inizio alla fine del XIX secolo, con l'acquisizione pacifica dei porti africani di Assab e Massaua, sul mar Rosso.

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-46795-Napoli19111 azione al portatore da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-46795-Napoli19115 azioni al portatore da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-46795-Napoli191110 azioni al portatore da Lire 100R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Il colonialismo italiano ebbe inizio alla fine del XIX secolo, con l’acquisizione pacifica dei porti africani di Assab e Massaua, sul mar Rosso.

Bandiera dei governatori di colonia

Il Regno d’Italia raggiunse la sua massima estensione dopo il suo ingresso nella seconda guerra mondiale: il territorio del Regno, delle colonie e delle zone di occupazione militare si estese – seppur non allo stesso momento – dal Rodano ai Balcani (parte della Francia meridionale, Dalmazia, Croazia, Montenegro, Albania e isole greche), nonché sulle isole dell’Egeo, su quattro territori africani (Eritrea, Somalia ed Etiopia, che formavano l’AOI, e la Libia), sulle piccole concessioni cinesi di Tientsin, Shangai ed Amoy (conquiste di un corpo di spedizione italiano in Cina) e su altri territori.

La seconda guerra mondiale suggellò, però, il tramonto dell’Impero. Difatti allo Stato italiano, seppur schieratosi a fianco degli Alleati nel 1943, vennero imposte dure condizioni a fine conflitto, con numerose amputazioni territoriali. Tra i territori confiscati furono ovviamente incluse tutte le colonie, a eccezione della Somalia, amministrazione fiduciaria fino al 1960.