Gaetano Marzotto e Figli Manifattura Lane

Costituzione: 4 aprile 1912

Gaetano Marzotto e Figli Manifattura Lane

Pagina libro: 1070

ID: 3366

COSTITUITA CON LA DENOMINAZIONE DI SOCIETA' ANONIMA FILATURA LANA A PETTINA GAETANO MARZOTTO & FIGLI CON ATTO 4 APRILE 1912 A ROGITO DOTT. GEROLAMO SERINA. Anno di ammissione alla quotazione di borsa è il 1961 con il capitale iniziale di L. 1.500.000.

Il gruppo Marzotto è una famosa fabbrica tessile italiana, con sede a Valdagno, in provincia di Vicenza.

È stata creata nel 1836 come Lanificio Luigi Marzotto & Figli da Luigi Marzotto (1773-1869) (vedi Marzotto (famiglia).
Iniziò come piccola attività a conduzione familiare, con 12 operai, affiancata da un mulino per la macinatura del gesso che per una cinquantina d'anni fu la produzione principale.
Nel 1842 la direzione viene assunta dal figlio Gaetano Marzotto (1820-1910), s... Altro

ID Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-3366Gaetano Marzotto e Figli Manifattura Lane-1Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoVicenza1955VariabileR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

COSTITUITA CON LA DENOMINAZIONE DI SOCIETA’ ANONIMA FILATURA LANA A PETTINA GAETANO MARZOTTO & FIGLI CON ATTO 4 APRILE 1912 A ROGITO DOTT. GEROLAMO SERINA. Anno di ammissione alla quotazione di borsa è il 1961 con il capitale iniziale di L. 1.500.000.

Il gruppo Marzotto è una famosa fabbrica tessile italiana, con sede a Valdagno, in provincia di Vicenza.

È stata creata nel 1836 come Lanificio Luigi Marzotto & Figli da Luigi Marzotto (1773-1869) (vedi Marzotto (famiglia).
Iniziò come piccola attività a conduzione familiare, con 12 operai, affiancata da un mulino per la macinatura del gesso che per una cinquantina d’anni fu la produzione principale.
Nel 1842 la direzione viene assunta dal figlio Gaetano Marzotto (1820-1910), sotto la sua gestione la produzione della fabbrica cresce, nel 1869 si impiantano innovative turbine e nel 1876 il numero degli operai è salito a 400, nel 1879 si aggiunge una filatura a Maglio di Sopra. Al principio del Novecento due stabilimenti alimentati dall’impianto idroelettrico costruito presso Recoaro occupano 1700 dipendenti.
Nel 1908 vennero inaugurati nuovi stabilimenti presso Manerbio (Bs) che contribuirono ad incrementare notevolmente la produzione dell’industria e il suo personale addetto. Nel 1910, alla morte di Gaetano, subentra il figlio Vittorio Emanuele (1858-1922) con spirito innovativo attraverso la meccanizzazione e la razionalizzazione del lavoro trasforma la Marzotto in una grande industria che serve il territorio nazionale e ed estero.
Dopo l’assassinio di Vittorio Emanuele, il figlio Gaetano (1894-1972) comprò le varie parti della fabbrica dai parenti, in modo da evitare divisioni. L’azienda, che aveva 1200 dipendenti, venne rinnovata sia nei macchinari che negli edifici, secondo i sistemi fordiani. Il rispetto rigoroso degli orari e la razionalizzazione del lavoro gli permisero di arrivare nel 1931 ad avere 3500 dipendenti, raddoppiando la produzione dei tessuti e quadruplicando quella dei filati.
Con l’industria cresce il paese di Valdagno, con l’edificazione della Città sociale da parte di Gaetano Marzotto (figlio di Vittorio Emanuele) dove una precisa organizzazione all’estrema avanguardia considerati i tempi, forniva le case agli operai, le ville ai dirigenti e una serie di servizi per i lavoratori e le loro famiglie. Il villaggio operaio, cresciuto ai piedi del vecchio paese di Valdagno era dotato di: asilo, scuole, ospedale, casa dei balilla, casa di riposo, panificio e fattoria modello. Per lo svago vi era il dopolavoro e il teatro, per i piccoli la colonia estiva sulle Dolomiti e a Marina di Venezia, per gli adulti l’albergo sul monte Albieri. Anche a Manerbio venne a realizzarsi la Città sociale (nel 1939) e il dopolavoro con cinema e piscine, oltre che un asilo, un albergo, numerosi appartamenti e ville e un parco pubblico. La realtà “Marzotto” venne così a radicarsi profondamente in questa cittadina.
Nel 1982 la guida del gruppo viene assunta da Pietro Marzotto che, negli anni ottanta, attua una politica di acquisizioni. Nel 1985 viene acquisito il Gruppo Bassetti, nel 1987 la Lanerossi, nel 1991 Hugo Boss in Germania, nel 2002 viene acquistata la Valentino S.p.A..
Nel 2005 il gruppo subisce uno scorporo, vengono separate le attività del settore tessile che confluiscono in Marzotto S.p.A da quelle dell’abbigliamento che costituiscono la Valentino Fashion Group.
Nel 2008 entrano nel gruppo il Lanificio G.B. Conte con il marchio Estethia – G.B. Conte e viene acquisito il 70% di Lanificio Fratelli Tallia di Delfino ed il controllo del 100% di Linificio e Canapificio Nazionale.
Anche il 2009 è contraddistinto da importanti passi avanti nello sviluppo del gruppo Marzotto:
l’acquisizione del brand NTB Nuova Tessilbrenta, specializzato nella produzione di abbigliamento di cotone casual e sportivo;
l’accordo di collaborazione col Gruppo Schneider, importante e riconosciuto player del settore nel procurement e nella pettinatura di lana e fibre nobili che prevede la realizzazione di una joint venture produttiva per la lavorazione di pettinatura di lane, partecipata da Marzotto al 30%, con sede in un nuovo stabilimento in Egitto.
Nel 2010, a seguito dell’accordo con Faber Five, il Gruppo Marzotto controlla il 66,7% di Ratti, una delle più importanti aziende del mondo della seta.
Oggi il gruppo Marzotto opera nel settore dei tessuti di lana e di cotone per abbigliamento e nell’arredo casa e, attraverso partecipazioni, nel settore dei filati di lana per maglieria e dei filati di lino e della seta.
Nel settore tessuti è presente con i marchi:
Marzotto
Guabello
Marlane
Estethia / G.B. Conte
Tallia di Delfino
Tessuti di Sondrio
Coperte Marzotto/Lanerossi
Marzotto opera nel settore filati lanieri con il gruppo Filivivi, partecipazione al 50% attraverso una joint venture con Manifattura Lane Folco S.p.A. (gruppo Verzoletto).
Il settore filati di lino produce attraverso il gruppo Linificio e Canapificio Nazionale, controllato al 100%.
L’attività tessuti di seta è svolta dal gruppo Ratti, azienda quotata alla Borsa di Milano e controllata dalla Capogruppo per il 33%, specializzata nella produzione di tessuti ed accessori in seta per la donna, l’uomo e l’arredo casa.

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