Ferrovia Rezzato-Vobarno-Caffaro S.A.
Costituzione: 1903
Codice ISMIN: 44618
La Tramways à Vapeur de la Province de Brescia, che gestiva le due linee tranviarie per Vestone e per Toscolano, si fece avanti per il riscatto. Per evitare la creazione di un monopolio, i cui effetti si sarebbero riflettuti sui c... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-44618 | - | Brescia | 1903 | 1 azione privilegiata da Lire 100 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
| B-44618 | - | Brescia | 1903 | 1 azione da Lire 100 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
La Tramways à Vapeur de la Province de Brescia, che gestiva le due linee tranviarie per Vestone e per Toscolano, si fece avanti per il riscatto. Per evitare la creazione di un monopolio, i cui effetti si sarebbero riflettuti sui costi del trasporto merci per le industrie della zona, queste ultime, assieme ai Feltrinelli, decisero di costituire una nuova società: la Società Anonima Ferrovia Rezzato-Vobarno-Caffaro. Una parte considerevole del capitale fu sottoscritto dalla Provincia, che in cambio chiese di poter stabilire le tariffe e un impegno della nuova società a prolungare la linea fino a Ponte Caffaro, a quel tempo sul confine austriaco. Se, dopo tre anni, la Provincia non avesse avvisato alcun impegno per l’estensione della linea, avrebbe potuto procedere a riscattare l’intera ferrovia.
La nuova società fu costituita il 13 agosto 1904 e, nonostante la Tramways à Vapeur avesse fatto un’offerta identica, rilevò la concessione per motivi di pubblica opportunità. Essa procedette alla ristrutturazione della linea e all’acquisto di una quarta locomotiva.
Il prolungamento verso Ponte Caffaro fu complicato dalla domanda di concessione effettuata da un progetto analogo, la “Elettrovia Brescia-Nave-Caffaro”, che intendeva collegare direttamente il capoluogo al confine austriaco utilizzando una tranvia a trazione elettrica. Questo progetto sarebbe stato direttamente concorrente al prolungamento della ferrovia nel tratto da Vestone al confine di Stato. Le discussioni a favore dell’uno o dell’altro progetto ne impedirono l’immediata costruzione.

