Ferrovia Napoli – Nola Baiano
Costituzione: 23 Aprile 1883
Codice ISMIN: 84658
La linea Napoli-Nola-Baiano[1] è una ferrovia della rete Circumvesuviana, gestita dall'Ente Autonomo Volturno nel contesto del servizio ferroviario metropolitano di Napoli.
La linea collega Napoli al suo hinterland nord-orientale, fino a Baiano in provincia di Avellino, inoltre dalle rispettive stazioni di Pomigliano d'Arco, Botteghelle e Volla si diramano le linee per Acerra e San Giorgio a Cremano.
La ferrovia fu concessa nel 1880 all'ingegner Giovanni Frontini, il quale cedette successivamente la concessione alla società belga Chemin de Fer de Naples-Nola-Bajano et Extensions, costituita a Bruxelles nel 1883, e la linea ferroviaria fu inaugurata nel 1884, a binario unico, scartamento ridotto e trazione a vapore tra Napoli e Nola: l'anno succe... Altro
La linea Napoli-Nola-Baiano[1] è una ferrovia della rete Circumvesuviana, gestita dall’Ente Autonomo Volturno nel contesto del servizio ferroviario metropolitano di Napoli.
La linea collega Napoli al suo hinterland nord-orientale, fino a Baiano in provincia di Avellino, inoltre dalle rispettive stazioni di Pomigliano d’Arco, Botteghelle e Volla si diramano le linee per Acerra e San Giorgio a Cremano.
La ferrovia fu concessa nel 1880 all’ingegner Giovanni Frontini, il quale cedette successivamente la concessione alla società belga Chemin de Fer de Naples-Nola-Bajano et Extensions, costituita a Bruxelles nel 1883, e la linea ferroviaria fu inaugurata nel 1884, a binario unico, scartamento ridotto e trazione a vapore tra Napoli e Nola: l’anno successivo la linea venne terminata, con l’arrivo definitivo a Baiano.
Con scritture private del 18 e 28 dicembre 1936 la società belga, nel frattanto andata in liquidazione, cedette la concessione della linea alla Strade Ferrate Secondarie Meridionali (SFSM), concessionaria delle linee Napoli-Ottaviano-Sarno e Napoli-Pompei-Poggiomarino e Torre Annunziata-Castellammare di Stabia con effetto dal 16 maggio 1937[8]. Con l’acquisto da parte della SFSM si provvide ad ammodernare la linea: ciò comportò l’abbandono dell’antico tracciato tra Porta Capuana e Poggioreale, che consentì l’abolizione di ben 14 passaggi a livello e l’attestamento del capolinea presso la stazione di Napoli Porta Nolana, già terminale delle linee per Sarno, Poggiomarino e Castellammare di Stabia[9]. Venne quindi sostituito l’armamento, elettrificata la linea e integrato il vecchio materiale rotabile con quello moderno già in servizio sulle altre linee della SFSM.
A partire dagli anni settanta, grazie alla notevole crescita demografica dell’hinterland napoletano, la linea ha assunto la funzione di trasporto suburbano di massa.
Nel 1992 viene attivato il raddoppio del binario fra Casalnuovo e Pomigliano d’Arco; la nuova sede, i cui lavori erano iniziati nel 1977, è realizzata in viadotto, a fianco della vecchia linea a binario unico, eccetto una breve variante di tracciato su cui vengono realizzate le nuove stazioni La Pigna, Talona, Parco Piemonte e Pratola Ponte.
Il 23 marzo 1998 viene attivato un ulteriore tratto di linea raddoppiata, da Pomigliano d’Arco a Scisciano[13], realizzando una lunga variante in viadotto comprendente le nuove stazioni di Pomigliano d’Arco, Castelcisterna, Brusciano, De Ruggiero, Via Vittorio Veneto, Marigliano e San Vitaliano[12].
Nel 2003 viene attivata ed aperta al servizio viaggiatori la nuova tratta Napoli – Volla – Casalnuovo, che comprende le nuove stazioni di Centro Direzionale, Poggioreale e Botteghelle. L’anno successivo il tracciato tra Napoli e Poggioreale, ancora a binario singolo, viene raddoppiato in contemporanea con l’attivazione della Ferrovia Botteghelle-San Giorgio a Cremano.


