Etruscan Copper Estates Limited (The) – London
Costituzione: 1902
Codice ISMIN: 44001
“Etruscan Copper Estates Limited”, per comodità poi “Etruscan Mines” è diventata anche l’abbreviazione per l’intero nome della società mineraria.
Il villaggio, costruito nel 1901 e terminato due anni dopo, comprende una serie di edifici oggi in rovina, che ospitarono le varie fasi dell’attività produttiva relativa ai minerali di rame, piombo, zinco e argento che erano estratti nelle miniere, e gli uffici amministrativi della società inglese.
La società svolse la sua attività nei pressi di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, per estrarre e lavorare minerali di rame, piombo, zinco e argento. Pare che l’impresa fosse sorta con il preciso intento di fallire, come risulta tra l’altro da un’accurata ricerca svolta da Elisa Carli e pubblicat... Altro
“Etruscan Copper Estates Limited”, per comodità poi “Etruscan Mines” è diventata anche l’abbreviazione per l’intero nome della società mineraria.
Il villaggio, costruito nel 1901 e terminato due anni dopo, comprende una serie di edifici oggi in rovina, che ospitarono le varie fasi dell’attività produttiva relativa ai minerali di rame, piombo, zinco e argento che erano estratti nelle miniere, e gli uffici amministrativi della società inglese.
La società svolse la sua attività nei pressi di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno, per estrarre e lavorare minerali di rame, piombo, zinco e argento. Pare che l’impresa fosse sorta con il preciso intento di fallire, come risulta tra l’altro da un’accurata ricerca svolta da Elisa Carli e pubblicata da Felici Editore in “Etruscan Mines – La complessa storia di un’industria mineraria”: “Sulla peculiare – e per alcuni aspetti poco comprensibile – vicenda della Etruscan Copper Estates Ltd, sono state avanzate ipotesi da parte di molti studiosi, non solo locali. La singolarità di un’attività produttiva durata pochi anni, l’esiguità del minerale ottenuto dalla lavorazione, le ingenti opere strutturali edificate ma usate pochissimo, insomma le numerose contraddizioni presenti in tutta la vicenda hanno indotto molti a pensare ad un bluff finanziario a danno degli azionisti inglesi che avevano investito nella società.”


