Decauville s. A.
Costituzione: 1894
Codice ISMIN: 46445
La Decauville è un'azienda francese specializzata nella costruzione di locomotive, vagoni e strutture ferroviarie in genere. È attiva fin dal 1875: tra il 1891 ed il 1902 è stata anche una casa motociclistica e tra il Altro
La Decauville è un’azienda francese specializzata nella costruzione di locomotive, vagoni e strutture ferroviarie in genere. È attiva fin dal 1875: tra il 1891 ed il 1902 è stata anche una casa motociclistica e tra il 1898 ed il 1909 è stata pure una casa automobilistica.
Questa Casa, ancor oggi conosciuta in ambito ferroviario, nacque per volere dell’allora ventinovenne Paul Decauville, che fino a quel momento esercitava unicamente la professione di agricoltore. Durante la prima metà del decennio 1870–1880, egli realizzò una ferrovia a scartamento ridotto, di larghezza pari a 40 cm, poi aumentata a 50 cm ed infine a 60 cm.
Queste ferrovie erano caratterizzate da un’importante innovazione, consistente nel fatto di poter essere facilmente smontate e rimontate altrove. Tale caratteristica permise a questa ferrovia di trovare applicazione nel settore terziario (miniere e cave in genere, fabbriche di legname e industrie siderurgiche). Questo tipo di ferrovie a scartamento ridotto utilizzate in ambito industriale sono oggi note come ferrovie Decauville e trovano ancora largo impiego negli stessi settori, oggi come allora.
In seguito, la produzione della Decauville si estese anche a locomotive, vagoni e piccole attrezzature utilizzabili in ambiti industriali analoghi, come carriole e carretti.
La produzione Decauville non si limitò comunque alle sole ferrovie a scartamento ridotto, ma abbracciò anche quelle a scartamento normale ed ai veicoli di carreggiata normale.
La prima locomotiva Decauville a scartamento convenzionale risale al 1896.
In seguito, la concorrenza cominciò a farsi sentire, ma la Decauville non ne accusò più di tanto le conseguenze ed anzi, all’inizio degli anni trenta, la Casa ferroviaria francese ricevette ordini su ordini, e neppure la Seconda guerra mondiale riuscì a tagliare le gambe a questa ormai consolidata realtà industriale. La produzione di locomotive arrivò fino al 1960, mentre quella di vagoni ferroviari si fermò nel 1962.


