Comune di Villa-Guardia
Costituzione: 1932
Codice ISMIN: 39887
Il Comune di Villa Guardia fu eretto con Regio Decreto n. 973 del 15 aprile 1928 come risultato dell'accorpamento dei comuni di Maccio e di Civello, nell'ottica di una politica di riduzione dei costi amministrativi. All'atto di fusione si decise di battezzare la nuova comunità con il nome di Villa Guardia.
Al di là del sempre latente spirito campanilistico, che può essere anche uno stimolo a gareggiare in buone iniziative ed attività tra Maccio e Civello, la scelta della fusione è stata certamente positiva perché ha consentito e consente al comune di affronta... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-39887 | - | Como | 1932 | Obbligazione al portatore da Lire 200 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
| B-39887 | - | Como | 1932 | Obbligazione 5% al portatore da Lire 500 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
Il Comune di Villa Guardia fu eretto con Regio Decreto n. 973 del 15 aprile 1928 come risultato dell’accorpamento dei comuni di Maccio e di Civello, nell’ottica di una politica di riduzione dei costi amministrativi. All’atto di fusione si decise di battezzare la nuova comunità con il nome di Villa Guardia.
Al di là del sempre latente spirito campanilistico, che può essere anche uno stimolo a gareggiare in buone iniziative ed attività tra Maccio e Civello, la scelta della fusione è stata certamente positiva perché ha consentito e consente al comune di affrontare i problemi della collettività con una dimensione più corretta e funzionale ai bisogni. La funzione baricentrica di “Villa Guardia” fu definitivamente consolidata con la collocazione sulla strada “Varesina” del municipio.
A fronte dell’unione amministrativa, rimasero distinte le parrocchie. La parrocchiale di Maccio, intitolata a Santa Maria Assunta (15 agosto), sembra sia anteriore al Quattrocento, mentre la costruzione attuale è un rifacimento del secolo XVIII. Le celebrazioni presso la parrocchia di Maccio vengono rimandate alla prima domenica di ottobre essendo il 15 agosto festività nazionale.
Ben più antica risulta essere la parrocchiale di Civello, dedicata ai Santi Cosma e Damiano (26 settembre), intitolazione che fa risalire la prima costruzione allo stesso periodo del castello (si dice che vi fosse inserita) intorno al 1200; in seguito distrutta, fu ricostruita nel XVIII secolo e ulteriormente modificata nel XIX. All’interno vi sono custodite alcune tele: la Vergine con Bambino e Santi e Cristo Giudice e Salvatore, collocate sui due lati opposti del presbiterio. Autori ne sono due maestri di primo piano nella pittura lombarda tra il Cinquecento e il Seicento: Camillo Procaccini e Giovanni Battista Crespi, detto “il Cerano“. Di notevole pregio è il portone della chiesa, forgiato in bronzo dallo scultore contemporaneo Severino Trinca.
Durante le celebrazioni per i santi patroni si può assistere alla processione per le vie del paese e all’incanto dei canestri. Le famiglie donano alle parrocchie i prodotti della terra (verdura, frutta, animali da cortile), della cucina e dell’artigianato per essere messi all’asta.

