Banco Bussini e C. con sede in Perugia

Costituzione: 13 novembre 1910

Codice ISMIN: 6351

Il banco fu fondato nel 1910 dal Ragioniere Settimio Bussini (1858-1923), già direttore della Popolare di Perugia e promotore del sistema contabile della partita doppia in sostituzione della singola. L’iniziale capitale sociale di 600.000 Lire fu diviso in 600 carature. La struttura societaria era quella di un’accomandita semplice di cui lo stesso Bussini era accomandatario e gerente. Il banco, grazie anche alla fama del suo fondatore che ottenne vari importanti riconoscimenti per le sue geniali capacità professionali, divenne il punto di ritrovo dei principali esponenti economici della città e di altre zone dell’Umbria. Il suo crescente andamento economico continuò regolarmente fino al 1940, ma la crisi causata dalla seconda guerra mondiale ne provocò pian ... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-6351--Perugia1912Azione nominativa cumulativa da lire 1.000R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-6351Banco Bussini e C. con sede in Perugia-2-Perugia19131 caratura da 1.000 LireR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
C-6351Banco Bussini e C. con sede in Perugia-3N.D.Perugia1914VariabileR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
D-6351Banco Bussini e C. con sede in Perugia-4-Perugia1919VariabileR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
E-6351--Perugia1945Azione nominativa cumulativa da lire 1.000R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

Il banco fu fondato nel 1910 dal Ragioniere Settimio Bussini (1858-1923), già direttore della Popolare di Perugia e promotore del sistema contabile della partita doppia in sostituzione della singola. L’iniziale capitale sociale di 600.000 Lire fu diviso in 600 carature. La struttura societaria era quella di un’accomandita semplice di cui lo stesso Bussini era accomandatario e gerente. Il banco, grazie anche alla fama del suo fondatore che ottenne vari importanti riconoscimenti per le sue geniali capacità professionali, divenne il punto di ritrovo dei principali esponenti economici della città e di altre zone dell’Umbria. Il suo crescente andamento economico continuò regolarmente fino al 1940, ma la crisi causata dalla seconda guerra mondiale ne provocò pian piano il progressivo indebolimento. Nel 1991 fu incorporata nella Banca Toscana.