Banca Generale
Costituzione: 17 settembre 1871
Pagina libro: 292
Codice ISMIN: 6118
La banca fu costituita a Roma nel 1871 da un gruppo di banchieri milanesi per l’esercizio del credito ordinario. Nel clima di effervescenza economica che si era venuto a creare nell’Italia dell’epoca, più che dedicarsi al normale lavoro bancario fu assorbita prevalentemente da operazioni finanziarie, trascurando la diffusione territoriale degli sportelli e contando quindi sui cosiddetti conti correnti interbancari, ossia su denaro prestato da altre banche, specie estere. In tal modo l’istituto romano poté partecipare in prima persona al rimodernamento delle Ferriere Italiane, alla costruzione della Zentral Bank di Berlino, essere presente nell’Elvetica (nucleo originario della Breda), nella Edison, nel Cotonificio Veneziano, nella Terni, finanziare l’impresa... Altro
La banca fu costituita a Roma nel 1871 da un gruppo di banchieri milanesi per l’esercizio del credito ordinario. Nel clima di effervescenza economica che si era venuto a creare nell’Italia dell’epoca, più che dedicarsi al normale lavoro bancario fu assorbita prevalentemente da operazioni finanziarie, trascurando la diffusione territoriale degli sportelli e contando quindi sui cosiddetti conti correnti interbancari, ossia su denaro prestato da altre banche, specie estere. In tal modo l’istituto romano poté partecipare in prima persona al rimodernamento delle Ferriere Italiane, alla costruzione della Zentral Bank di Berlino, essere presente nell’Elvetica (nucleo originario della Breda), nella Edison, nel Cotonificio Veneziano, nella Terni, finanziare l’impresa del Gottardo e sostenere la realizzazione delle imprese ferroviarie nell’Italia settentrionale. Inoltre la Generale si impegnò nella fondazione della Fabbrica Lombarda di Prodotti Chimici di Milano e nella costituzione della Compagnia Fondiaria Milanese per la realizzazione del quartiere Magenta. Alla metà del 1880, quando distribuì ai soci un dividendo pari al 10% del capitale, la banca godeva di un ottimo prestigio non solo a livello nazionale, ma anche estero. Tuttavia quando la poco solida congiuntura economica iniziò a sgonfiarsi, mentre la bilancia dei pagamenti peggiorava e sulle economie europee cominciavano ad addensarsi nubi preoccupanti, il declino dell’istituto fu inevitabile. Le programmate speculazioni negli investimenti non furono più in grado di compensare le massicce esposizioni nelle quali si trovava coinvolto; la sfiducia e il panico si diffusero rapidamente tra i depositanti e gli azionisti e nei primi mesi del 1894 la Banca Generale fu posta in liquidazione, assunta dal Credito Italiano e conclusasi solo nel 1900.







