BANCA COOPERATIVA OPERAIA DI VENEZIA
Costituzione: 1931
Codice ISMIN: 30272
Accanto alle banche di credito ordinario nel corso dell'Ottocento nacquero varie tipologie di banche che venivano incontro alle esigenze dei piccoli risparmiatori e dei piccoli imprenditori, trascurati dalle grandi banche.
La prima categoria a nascere furono le casse di risparmio (in tedesco Sparkassen; in francese caisses d'épargne; in inglese Mutual saving banks; in spagnolo Cajas de Ahorros), specializzate nei depositi a risparmio. La prima nel mondo è considerata la Hamburger Ersparungkasse del 1775, in Italia le prime furono le casse di Venezia, Padova e Rovigo nel 1822 e la Cassa di Risparmio di Milano nel 1823.
Un'attività analoga di raccolta del risparmio mediante libretti vincolati fu svolta dagli uffici postali, che potevano raggiunge... Altro
Accanto alle banche di credito ordinario nel corso dell’Ottocento nacquero varie tipologie di banche che venivano incontro alle esigenze dei piccoli risparmiatori e dei piccoli imprenditori, trascurati dalle grandi banche.
La prima categoria a nascere furono le casse di risparmio (in tedesco Sparkassen; in francese caisses d’épargne; in inglese Mutual saving banks; in spagnolo Cajas de Ahorros), specializzate nei depositi a risparmio. La prima nel mondo è considerata la Hamburger Ersparungkasse del 1775, in Italia le prime furono le casse di Venezia, Padova e Rovigo nel 1822 e la Cassa di Risparmio di Milano nel 1823.
Un’attività analoga di raccolta del risparmio mediante libretti vincolati fu svolta dagli uffici postali, che potevano raggiungere i piccoli risparmiatori sparsi nelle periferie cittadine e nei piccoli paesi. In Italia le casse di risparmio postali furono create per iniziativa di Quintino Sella nel 1875: esse conferivano i risparmi raccolti alla Cassa Depositi e Prestiti[47]. Questa era stata fondata sul modello francese della Caisse des dépôts et consignations (1816), la quale raccoglieva il denaro delle casse di risparmio e successivamente anche dei depositi postali, per finanziare le opere pubbliche.
Anche l’altro tipo di banca destinata ai piccoli risparmiatori nacque in Germania, a metà Ottocento, dove Franz Hermann Schulze-Delitzsch e Friedrich Wilhelm Raiffeisen propugnarono la costituzione di banche in forma di cooperative. Il primo è l’ideatore delle “banche popolari” (in tedesco Volksbanken; in francese Banques Populaires; in inglese Credit Unions), destinate soprattutto ai piccoli imprenditori delle città. In Italia la prima fu la Banca Popolare di Lodi del 1864. Qualcuna di esse arrivò a occupare un posto fra le maggiori banche del proprio paese, come la Banca Popolare Svizzera.
Dall’idea di Raiffeisen nacquero invece le “casse rurali” (in tedesco Raiffeisenbanken o Raiffeisenkassen), create per i coltivatori diretti e diffuse nelle aree rurali. In alcune nazioni esse sono diventate colossi bancari, come Crédit mutuel e Crédit Agricole in Francia o Rabobank in Olanda.


