Associazione Calcio Fiorentina S.p.A.

Costituzione: 1967

Associazione Calcio Fiorentina S.p.A.
Nazione: Italia

ID: 33520

L'ACF Fiorentina (Associazione Calcio Firenze e Associazione Fiorentina del Calcio nel 1926, Associazione Calcio Fiorentina dal 1927 al 2002 e Florentia Viola nel 2002-2003), meglio nota come Fiorentina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marchese ... Altro

IDImmagineProvinciaEmissioneTaglioRaritàValore
A-33520-Firenze1967Azione nominativa da Lire 15.000R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-33520-Firenze196710 azioni nominative da Lire 15.000R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

L’ACF Fiorentina (Associazione Calcio Firenze e Associazione Fiorentina del Calcio nel 1926, Associazione Calcio Fiorentina dal 1927 al 2002 e Florentia Viola nel 2002-2003), meglio nota come Fiorentina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Firenze, fondata il 29 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano. Dal 2019 il club è di proprietà dell’imprenditore italo-statunitense Rocco Commisso.

Nel corso della sua storia è stata per due volte campione d’Italia, nel 1955-1956 e nel 1968-1969; in ambito nazionale ha inoltre vinto sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. È stata la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe nel 1960-1961, nonché una delle quattordici squadre europee che hanno disputato una finale di tutte le tre principali competizioni continentali: la Coppa dei Campioni (nel 1956-1957, prima squadra italiana a raggiungere la finale della massima competizione europea), la Coppa delle Coppe (nel 1960-1961 e nel 1961-1962) e la Coppa UEFA (nel 1989-1990).

Il colore sociale è il viola, scelta cromatica voluta espressamente dallo stesso Ridolfi nel 1929; altri segni distintivi della società sono la Canzone viola, inno ufficiale composto da Marcello Manni e reinterpretato e arrangiato nel 1965 da Narciso Parigi, e lo stemma, caratterizzato da un giglio rosso su sfondo bianco, simbolo della città toscana. Inizialmente la sede delle partite casalighe era lo stadio Velodromo Libertas, mentre dal 1931 la squadra disputa i propri incontri casalinghi nello stadio Artemio Franchi.

La Fiorentina è anche uno dei membri dell’European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14, composta dai principali club calcistici europei, riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.

La Coppa Italia 1939-1940, primo trofeo vinto dalla squadra viola.

Il 29 agosto 1926, con la fusione tra la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e il Club Sportivo Firenze, appoggiata da Luigi Ridolfi e altre autorità sportive dell’epoca, venne fondata l’Associazione Calcio Firenze, denominata l’anno seguente Associazione Calcio Fiorentina; il primo incontro ufficiale, valevole per il campionato di Prima Divisione 1926-1927, si tenne nello stadio di via Bellini il 3 ottobre 1926 contro il Pisa. La prima maglia ufficiale era inquartata bianca e rossa, colori sociali di Firenze e dei club da cui è originata la Fiorentina, con sul petto il Giglio di Firenze.

Dopo l’incorporazione nel club dell’Itala Football Club e la promozione a tavolino del 1927-1928 nonostante il caso Savoia-Fiorentina, i Gigliati disputarono la prima loro stagione nella massima serie, la Divisione Nazionale, terminata all’ultimo posto in classifica; nonostante il regolamento prevedesse per loro la Prima Divisione, vennero ripescati e inseriti in Serie B. Nel 1929, in una amichevole con la Roma, la squadra toscana indossò per la prima volta maglie di colore viola. I Viola vinsero il campionato 1930-1931, ottenendo così la loro prima promozione in Serie A.

La Fiorentina per la prima volta campione d’Italia nel 1955-1956.

Nel 1931 venne inaugurato lo Stadio Giovanni Berta. La prima stagione viola nella nuova struttura terminò al quarto posto, con 25 reti di Pedro Petrone, capocannoniere del torneo. Negli anni 1930 la Fiorentina debuttò nelle competizioni calcistiche europee (Coppa dell’Europa Centrale 1935) ma retrocedette in Serie B nel 1937-1938: tuttavia, con il primo posto nella successiva stagione, ritornò subito in massima serie.[18] Nel 1940 la Fiorentina conquistò il primo trofeo della sua storia, la Coppa Italia.

Nella stagione 1955-1956 i Viola, allenati da Fulvio Bernardini, conquistarono il loro primo scudetto con cinque giornate di anticipo. La vittoria della Serie A consentì al club di partecipare alla Coppa dei Campioni, dove i Gigliati arrivarono in finale il 30 maggio 1957 al Santiago Bernabéu, venendo battuti dal Real Madrid. Ventidue giorni prima, il club fiorentino aveva vinto la Coppa Grasshoppers.

La Fiorentina con la Coppa delle Coppe 1960-1961.

Dall’annata seguente la Fiorentina si classificò per quattro volte consecutive al secondo posto, arrivando inoltre due volte in finale di Coppa Italia (1958 e 1959-1960); in campo europeo, giocò come nazione la Coppa dell’Amicizia italo-francese 1959 e 1960. Nel 1960-1961 il club, guidato da Nándor Hidegkuti, vinse la coppa nazionale, la Coppa delle Alpi 1961 (come nazione) e la Coppa delle Coppe, battendo nella doppia finale i Rangers; con questa vittoria divenne la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA per club. I Gigliati arrivarono in finale di quest’ultima competizione anche l’anno successivo, venendo battuti dal Atlético Madrid.

La Fiorentina per la seconda volta scudettata nel 1968-1969.

Per tutti gli anni 1960, considerati il decennio d’oro della storia viola, la Fiorentina stazionò nelle prime posizioni della Serie A, vincendo la Coppa Mitropa e la Coppa Italia nel 1966. Nella stagione 1968-1969 la squadra viola, formata da molte giovani promesse per cui venne chiamata “Fiorentina Ye-Ye”, conquistò il suo secondo titolo nazionale, con Bruno Pesaola come allenatore.

I primi anni 1970 videro la Fiorentina in un calo da un punto di vista dei risultati rispetto ai decenni precedenti; nel 1975 tuttavia la società viola vinse la sua quarta Coppa Italia e la Coppa di Lega Italo-Inglese. Nel decennio successivo subentrarono alla presidenza i Pontello, che attuarono alcune scelte societarie contestate dai tifosi, come il cambio dell’inno e dello stemma. Nel 1981-1982 i Viola contesero fino all’ultima giornata lo scudetto alla Juventus. Nel 1990 la squadra raggiunse la finale della Coppa UEFA, sconfitta nuovamente dalla squadra bianconera, in un torneo che ha visto per la prima volta due squadre italiane contendersi un trofeo confederale.

Una formazione della Fiorentina 1989-1990, finalista di Coppa UEFA.

Nello stesso anno i Pontello cedettero il pacchetto azionario di maggioranza a Mario Cecchi Gori. Nel 1992-1993, dopo cinquantaquattro anni nella massima serie italiana, i gigliati retrocedettero in Serie B, ma risalirono immediatamente in Serie A dopo un anno, ottenendo anche la terza promozione. Il nuovo ciclo, cominciato nel 1993 con la presidenza di Vittorio Cecchi Gori, ebbe risultati altalenanti in campionato nelle stagioni successive, arrivando due volte al terzo posto, nel 1995-1996 e nel 1998-1999, vincendo la Coppa Italia e la Supercoppa italiana nel 1996. Nella stagione 1999-2000 la Fiorentina tornò nella massima competizione internazionale dopo trent’anni e nell’annata seguente, con alla guida tecnica l’esordiente Roberto Mancini, vinse la sua sesta Coppa Italia.

La Fiorentina celebra la vittoria nella Supercoppa italiana 1996.

Nell’estate 2001 il tribunale civile di Firenze avviò una procedura di fallimento a carico della società, che, nonostante le cessioni dei suoi giocatori più illustri come Batistuta, Rui Costa e Toldo, versava in una grave crisi di bilancio. In questa difficile situazione finanziaria, nel 2001-2002 la Fiorentina retrocedette in cadetteria, una débâcle che non si ripeteva dal 1993, giocando uno dei peggiori campionati della sua storia. Successivamente, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi di calciatori e dell’impossibilità di sostenere gli sforzi economici relativi alla partecipazione al successivo campionato, la società non poté iscriversi alla Serie B 2002-2003 e venne in seguito dichiarata fallita.

Il 1º agosto 2002 venne fondata la Fiorentina 1926 Florentia da Leonardo Domenici, sindaco di Firenze; la nuova società, che venne iscritta alla Serie C2, venne acquistata da Diego Della Valle e rinominata Florentia Viola. Il torneo fu vinto dai Gigliati, che, in seguito al caso Catania e al fallimento del Cosenza, vennero eccezionalmente ripescati in Serie B per meriti sportivi e per bacino d’utenza. La stagione 2003-2004 vide la Fiorentina tornare in Serie A dopo lo spareggio interdivisionale contro il Perugia. Dopo una salvezza ottenuta all’ultima giornata nel 2004-2005, i Viola furono coinvolti nello scandalo di Calciopoli, che li penalizzò sia nella stagione 2005-06, estromettendoli dalle coppe europee, sia in quella successiva: in quest’ultima, malgrado i punti di penalizzazione, riuscirono ugualmente a qualificarsi alla Coppa UEFA 2007-2008, che si concluse in semifinale dopo aver ceduto ai tiri di rigore contro i Rangers. I toscani raggiunsero la finale di Coppa Italia 2013-2014, poi persa contro il Napoli. Il 13 aprile 2014 la Fiorentina ha centrato lo storico traguardo delle 1.000 vittorie in Serie A.

Il 6 giugno 2019 si chiude dopo 17 anni l’era dei fratelli Diego e Andrea Della Valle, con la società viola che passa in mano all’imprenditore italo-statunitense Rocco Commisso.

 

Chiudi il menu
Translate

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazioneAbilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.

>> Cookie Policy <<