Arnoldo Mondadori Editore

Costituzione: 28 aprile 1912

Arnoldo Mondadori Editore

Pagina libro: 1101

ID: 3261

La Società Arnoldo Mondadori Editore Spa è stata costituita nel 1912 ed è stata ammessa alle quotazioni di borsa nel 1965. L'anno di cessazione e cancellazione dal listino è stato il 1991. Capitale sociale iniziale L. 70.000.

Un simbolo delle radici del maggiore gruppo editoriale italiano, la cui storia, come avviene per quasi tutte le grandi imprese industriali, è strettamente intrecciata con la vita di un uomo: il ”garzone tipografico” Arnoldo Mondadori che, ancora giovanissimo, nel 1907 cominciò a fare i primi passi come editore in un piccolo centro della campagna lombarda, Ostiglia. Dalla prima collana, La Lampada, creata da Arnoldo Mondadori per diffondere l`amore per la lettura dell`Italia rurale e analfabeta degli albori del secolo, attraverso ... Altro

ID Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-3261Arnoldo Mondadori Editore-1Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoMilano1912100 azioniR4 (251-500 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-3261Arnoldo Mondadori Editore-2Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoMilano1912100 azioniR4 (251-500 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-3261Arnoldo Mondadori Editore-3Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoMilano19121000 azioniR4 (251-500 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-3261Arnoldo Mondadori Editore-4Officina Carte Valori Turati Lombardi e C. - MilanoMilano19125000 azioniR4 (251-500 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

La Società Arnoldo Mondadori Editore Spa è stata costituita nel 1912 ed è stata ammessa alle quotazioni di borsa nel 1965. L’anno di cessazione e cancellazione dal listino è stato il 1991. Capitale sociale iniziale L. 70.000.

Un simbolo delle radici del maggiore gruppo editoriale italiano, la cui storia, come avviene per quasi tutte le grandi imprese industriali, è strettamente intrecciata con la vita di un uomo: il ”garzone tipografico” Arnoldo Mondadori che, ancora giovanissimo, nel 1907 cominciò a fare i primi passi come editore in un piccolo centro della campagna lombarda, Ostiglia. Dalla prima collana, La Lampada, creata da Arnoldo Mondadori per diffondere l`amore per la lettura dell`Italia rurale e analfabeta degli albori del secolo, attraverso i Classici Italiani, i Classici contemporanei italiani, Medusa, Lo Specchio, capisaldi della cultura del Novecento, sino alle felici intuizioni di lanciare via via i grandi periodici d`informazione illustrati, il primo book club italiano, il primo newsmagazine, i primi tascabili economici, la Mondadori ha eseguito la vocazione di casa editrice di ”tutti” gli italiani, spostando ogni giorno più in là i confini della lettura.Numerose le tappe della storia Mondadori, che coincidono spesso con quelle dello sviluppo dell`editoria in Italia.

Il Gruppo Mondadori, con più di cinquanta società controllate e collegate, italiane ed estere, è il maggiore gruppo editoriale italiano e copre tutto l`arco di attività dell`editoria, dalla creazione dei prodotti alla stampa, dalla distribuzione alla commercializzazione.
La sua missione è, da sempre, favorire la diffusione della cultura e delle idee, con una produzione che tocca ogni genere e raggiunge tutti i lettori, facendo convivere l’amore per la cultura e per la qualità editoriale con le leggi del mercato, la propensione ad intuire e anticipare i cambiamenti con il rispetto e la tutela dei valori che stanno alla base del ruolo dell’editore nella società civile.

1907
Arnoldo Mondadori, appena diciottenne, inizia l’attività editoriale pubblicando il periodico Luce!

1911
Arnoldo Mondadori pubblica il primo libro, Aia Madama di Tomaso Monicelli, e crea la prima collana, La lampada, dedicata alla letteratura per l’infanzia.

1912
Arnoldo Mondadori fonda a Ostiglia “La Sociale”, primo nucleo del futuro Stabilimento di Arti Grafiche “La Sociale” di A. Mondadori e C. Nei primi anni di attività si specializza nella produzione di testi scolastici, che continuerà a sviluppare sino all’istituzione, per volontà di Mussolini, del “libro di stato” unificato per le scuole elementari.

1915-1918
Durante la prima guerra mondiale la casa editrice non interrompe l’attività ma anzi lavora intensamente alla pubblicazione di numerose riviste destinate alle truppe al fronte. In questa produzione spiccano La Ghirba e La tradotta, a cui collaborano anche autori e pittori famosi, come Soffici, De Chirico, Carrà.

1919
È il momento delle scelte decisive per il consolidamento della giovane casa editrice. Arnoldo Mondadori trasferisce la direzione a Milano, già allora sede delle principali case editrici dell’epoca, Sonzogno e Treves, e apre uno stabilimento grafico a S. Nazaro di Verona.

1920-1930
È il decennio dell’affermazione della Mondadori come casa editrice di libri e di periodici, con una serie fortunata di lanci di collane – Le Grazie, i Romanzi d’oggi, Le Scie, La Biblioteca Romantica – e con la creazione delle prime riviste, Novella, La donna, Romanzo film e poi, negli anni Trenta, Il Milione e Il secolo illustrato, una testata la cui formula editoriale anticipa di molti anni quella delle future riviste illustrate.
In un contesto editoriale statico e tradizionale, Arnoldo Mondadori si segnala subito per il suo dinamismo. L’obiettivo gli è chiaro: far crescere la casa editrice di pari passo con la crescita del mercato. Perciò non si limita ad acquisire rapidamente i maggiori autori dell’epoca strappandoli alle altre case editrici, ma punta coraggiosamente su una produzione di libri con maggiori tirature e maggiore diffusione e sulla creazione della prima rete nazionale di agenti e anticipa le tecniche di direct marketing con sistema di vendita diretta dei libri ai privati.

1922
Nasce l’Enciclopedia dei Ragazzi Mondadori, un’opera editoriale per quell’epoca assolutamente innovativa, pubblicata anche in fascicoli settimanali. 1926
Arnoldo Mondadori acquisisce i diritti per la pubblicazione dell’Opera Omnia di Gabriele d’Annunzio, con cui dividerà una stagione esaltante di successi letterari. Inizia il lungo periodo di acquisizioni dei massimi scrittori italiani, da Luigi Pirandello a Giovanni Pascoli, Giovanni Verga, Antonio Fogazzaro, Grazia Deledda.

1929
Nascono i Gialli Mondadori, primo esempio di collana italiana dedicata alle detective stories. La collana ha subito un successo tale da dare il nome a tutto un genere letterario e cinematografico.

1945-1950
Arnoldo Mondadori riprende possesso dell’azienda e ne avvia la ricostruzione con il recupero delle macchine di stampa trafugate dai nazisti e con l’acquisto, grazie anche ai contributi del Piano Marshall, delle nuove rotative americane necessarie per lo sviluppo dell’attività nei periodici. Riprendono via via le pubblicazioni dei periodici chiusi nella fase acuta del conflitto bellico. Vengono lanciate nuove riviste, tra cui Confidenze e Bolero Film, e nuove collane di alto livello letterario, tra cui i Classici contemporanei italiani (1946) e i Classici contemporanei stranieri (1947).

1948
Con il varo della Biblioteca Moderna Mondadori, la casa editrice fa il primo esperimento di pubblicare una collana di libri di qualità, prevalentemente ristampe di opere già apparse nelle collezioni maggiori, a prezzi contenuti per allargare la base dei lettori, soprattutto tra i giovani.

1950-1960
La Mondadori vara nuove collane a grande diffusione come I libri del pavone e Il bosco e lega il suo nome ai maggiori autori contemporanei: Hemingway, Simenon, Sartre, Dos Passos, Ungaretti, Pratolini, Remarque, Montale, Buzzati, solo per citarne alcuni.

1950
Con la pubblicazione di Epoca la Mondadori porta anche in Italia il modello americano di giornalismo illustrato, sull’esempio di Look e Life, con una redazione che annovera nomi come Biagi, Del Buono, Spadolini, Zavattini.

Viene avviata la costruzione di un nuovo grande stabilimento grafico a Verona, nell’area di San Michele.

1950-1960
La Mondadori è sempre più una casa editrice di importanza internazionale, non solo per le dimensioni dell’azienda e della sua produzione ma anche per i rapporti che intrattiene con la cultura e con l’editoria straniere. È tra le prime ad aprire uffici di rappresentanza nelle metropoli estere, a cominciare dalla sede di New York, di cui Arnoldo Mondadori pone le basi nel 1949, nel corso del suo primo viaggio negli Stati Uniti.

Nell’impetuoso sviluppo del dopoguerra trova definitiva attuazione il progetto sempre perseguito da Arnoldo Mondadori: un’editoria che si rivolga a tutti i lettori di ogni livello culturale ed estrazione sociale, spaziando su tutti i prodotti editoriali.

1952
Nasce la prima collana italiana di libri di fantascienza, I Romanzi di Urania.

1954
Nasce la catena di librerie Mondadori per Voi, primo progetto della casa editrice mirante a rinnovare la distribuzione libraria in Italia.

1960
La Mondadori crea il Club degli Editori, primo esempio italiano di club per la vendita per corrispondenza dei libri.

1962
La Mondadori lancia il primo newsmagazine pubblicato in Italia, Panorama.

1965
Il mercato del libro italiano è scosso da una autentica rivoluzione: escono gli Oscar, i primi libri tascabili economici venduti anche nelle edicole. L’intuizione che le edicole possano rappresentare un efficace veicolo di distribuzione anche per i libri si rivela vincente. I primi titoli raggiungono in pochi giorni vendite elevatissime.

1969
Nascono i Meridiani, che raccolgono l’eredità di altre due prestigiose collane, i Classici contemporanei italiani e i Classici contemporanei stranieri, nella pubblicazione degli scrittori più rappresentativi di tutte le epoche e di tutti i Paesi.

1970-1990
Prosegue la crescita della Mondadori nel settore periodici, con il lancio di molte delle principali riviste pubblicate ancora oggi: Casaviva (1973), Starbene (1978), Auto oggi (1986), Sale & Pepe (1987), Donna Moderna (1988). La Mondadori assume progressivamente l’attuale configurazione di grande gruppo editoriale composto dalla capogruppo e da numerose società controllate e collegate che coprono ogni attività editoriale.

1971
Muore Arnoldo Mondadori. Alla guida della casa editrice gli succede il figlio Giorgio (presidente già dal 1968), al quale subentrerà dal 1976 Mario Formenton sino alla prematura scomparsa (1987).

1975
Viene inaugurata la nuova sede Mondadori di Segrate, creata da uno dei maggiori architetti contemporanei, Oscar Niemeyer. 1975-1991
Joint venture tra la Mondadori e l’Editoriale L’Espresso per la pubblicazione del quotidiano la Repubblica.

1981
La Mondadori sottoscrive un accordo con il gruppo canadese Harlequin e lancia anche in Italia Harmony, la più popolare collana internazionale di libri rosa.

La casa editrice entra nel settore televisivo fondando Retequattro, che sarà successivamente ceduta al Gruppo Fininvest.

1988
La Mondadori acquisisce le Ediciones Grijalbo e fonda Elemond, società di partecipazioni editoriali che detiene tra gli altri i prestigiosi marchi Electa ed Einaudi.
Il Gruppo entra anche nel settore dell`Information Technology con la società Mondadori Informatica.

1989 – 1991
Si apre un periodo di instabilità nell`assetto azionario della Società che si concluderà nel 1991 con l`uscita dall`azionariato di Carlo De Benedetti, Carlo Caracciolo ed Eugenio Scalfari e il passaggio del quotidiano la Repubblica e della Cartiera di Ascoli al Gruppo CIR.

1990
Il Gruppo Mondadori sottoscrive una joint venture con il gruppo editoriale Gruner und Jahr per la pubblicazione di nuovi periodici in Italia.

1991
La Mondadori entra a far parte del Gruppo Fininvest. Presidente della casa editrice è Leonardo Mondadori.

1994
La Mondadori lega il suo nome a uno dei più grandi successi editoriali di ogni tempo: Varcare la soglia della speranza di Papa Giovanni Paolo II, pubblicato in tutto il mondo.

Viene assunta la gestione diretta dello stabilimento grafico Sorit e dei periodici della Silvio Berlusconi Editore: TV Sorrisi e Canzoni, Ciak, Telepiù, Tutto.

Foto sopra:
il Centro Stampa Amedeo Massari
di Melzo

1995
Il Gruppo entra nell`editoria multimediale con il marchio Mondadori New Media.
Con il lancio dei Miti, prima collana italiana di tascabili super-economici venduti in tutti i principali canali di vendita – librerie, edicole, grande distribuzione – la Mondadori dà l’avvio a una nuova strategia mass-market per allargare il mercato dei libri in Italia.

La Mondadori acquisisce integralmente il gruppo editoriale Sperling & Kupfer che detiene anche il marchio Frassinelli.

1996
La casa editrice ottiene un grande successo anche nell’attività, in continuo sviluppo, degli eventi culturali, promuovendo una delle maggiori iniziative dell’anno: la mostra da Monet a Picasso.

1997
Vengono poste le basi per l’ulteriore espansione della casa editrice. Il Gruppo Mondadori assume l’attuale organizzazione incentrata su sei aree di business e su quattro direzioni centrali. Viene varato il primo Piano triennale di sviluppo.

1998
Mondadori consolida la sua leadership in tutti i settori in cui opera, avviando numerose nuove iniziative. Tra le più significative: il lancio dei periodici Panorama Travel e Top Girl; l’apertura del primo megastore italiano di informatica, il Mondadori Informatica Multicenter di Milano; lo sviluppo del settore franchising con l’acquisizione della catena Gulliver e l’apertura di librerie Mondadori in franchising.

Foto sopra:
la prima Libreria Mondadori
in franchising inaugurata
nel 1998 a Pescara.
1999
Con una incisiva politica di acquisizioni, accordi e joint venture il Gruppo Mondadori rafforza ancora le sue posizioni. Da segnalare in particolare lo sviluppo nell’editoria scolastica con le acquisizioni di Mursia Scuola, Le Monnier e Poseidonia; nei periodici con la joint venture con Hearst; nel direct marketing con la creazione di Mondolibri, joint venture tra il Club degli Editori e Eurolibri (Gruppo Bertelsmann).

Fra gli altri eventi significativi dell`anno vanno registrati il lancio del settimanale Tu, la costituzione della società Mondadori Printing e la mostra I Cento Capolavori dell`Ermitage.

2000
La politica di sviluppo prosegue in tutte le aree di attività del Gruppo, con le costituzioni delle joint venture Mondadori Rodale, BOL Italia, ACI Mondadori; con i lanci delle riviste Cosmopolitan, Men’s Health, Jack; con le aperture di nuove Librerie Mondadori a Firenze e Padova e del Mondadori Multicenter di via Marghera a Milano, il più grande media store d’Italia.

2001
Nasce il Grupo Editorial Random House Mondadori, joint venture paritetica fra il Gruppo Mondadori e il Gruppo Bertelsmann. La nuova joint venture riunisce tutti i marchi editoriali e le società Mondadori e Random House in Spagna e nell’America Latina.

Esce il mensile Cambio, prima iniziativa della joint venture ACI Mondadori. Prende così il via il sistema integrato di prodotti rivolti al mondo dell’auto, basato sulle testate Cambio, Auto oggi, Evo, Automobile Club, HP Trasporti Club e sul portale inauto.com.

Accordo fra Mondadori e Microsoft per la creazione del primo eBook store italiano: ebook.mondadori.com, un sito internet che consente di scegliere e acquistare libri in formato elettronico, avvalendosi della tecnologia di Microsoft Reader, il software che avvicina la qualità della lettura video a quella della lettura su carta stampata.

Negli stabilimenti Mondadori Printing di Verona viene inaugurato il Sistema S10, l’impianto di stampa a rotocalco più avanzato in Europa per livello di automazione e innovazione tecnologica.

2002
Il 13 dicembre 2002 muore Leonardo Mondadori, Presidente del Gruppo.
Il 5 febbraio 2003 gli succede Marina Berlusconi.

Il 2013 è un anno di svolta per il Gruppo di Segrate. Si apre con le dimissioni dell’amministratore delegato Maurizio Costa, per 16 anni alla guida dell’azienda[: gli subentra Ernesto Mauri, già presidente e direttore generale di Mondadori France e della divisione periodici del Gruppo.

I primi mesi del 2013 sono caratterizzati da operazioni sui periodici: alcune testate vengono chiuse o cedute[ di (Casa VivaVille e GiardiniPanorama TravelMen’s Health), poi avviene il rilancio[42] di alcuni marchi forti (ChiDonna ModernaTu StyleGrazia). L’area digitale del Gruppo riparte da nomi nuovi che arrivano dal mondo di Internet e dei media digitali: Federico Rampolla viene nominato[ responsabile dell’area digital innovation.

L’11 marzo 2014 la Mondadori annuncia[l’acquisizione di anobii.comrete sociale dedicata ai libri, fondata da Greg Sung nel 2005, alla data uno dei maggiori social network verticali dedicato agli appassionati della lettura.

Nel novembre dello stesso anno il gruppo di Segrate riunisce tutti i suoi marchi librari in una società per azioni, «Mondadori Libri S.p.A.», che da gennaio 2015 ha come vice presidente Gian Arturo Ferrari (presidente è Ernesto Mauri). La nuova società controlla le partecipazioni:

  • nelle case editrici nei settori commercio, arte e scolastica: Edizioni Piemme (100%), Giulio Einaudi editore (100%), Mondadori Education (100%), Mondadori Electa (100%), Sperling & Kupfer Editori (100%), Harlequin Mondadori (50%);
  • nella società di distribuzione Mach 2 Libri (34,91%).

 

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