Banca Mutua Popolare di Verona

Costituzione: 21 giugno 1867

Codice ISMIN: 35561

La banca fu fondata il 21 giugno 1867 e si sviluppò con estrema rapidità, sia in termini patrimoniali che geografici, per assumere presto notevole importanza nell'economia veronese. Dopo il primo sportello nel 1927, seguì nel 1933 la prima apertura fuori città. Nel 1935 acquisì la Banca Cattolica Veronese e nel 1936, con l'emanazione della Legge Bancaria, diventò un'istituzione moderna capace di coniugare efficienza e spirito cooperativo. Dopo la seconda guerra mondiale, l'istituto si fece spesso interfaccia con le istituzioni pubbliche per la costruzione di importanti opere di viabilità quali canali navigabili, tratte ferroviarie, autostrade. Dagli anni Ottanta del secolo scorso, si propose sempre più come banca aggregante: nel 1993 entrò a far parte del Gr... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-35561-Verona1870Azione nominativa da Lire 36R3 (501-1000 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
B-35561-Verona1888Azione nominativa cumulativa da Lire 36R3 (501-1000 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
C-35561-Verona1901Azione nominativa cumulativa da Lire 36R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
D-35561-Verona1933Azione nominativa cumulativa da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
E-35561Banca Mutua Popolare di Verona-5Verona1922Azioni nominativeR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
F-35561Banca Mutua Popolare di Verona-6Verona1933VariabileR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
G-35561-Verona1952Azione nominativa cumulativa da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

La banca fu fondata il 21 giugno 1867 e si sviluppò con estrema rapidità, sia in termini patrimoniali che geografici, per assumere presto notevole importanza nell’economia veronese. Dopo il primo sportello nel 1927, seguì nel 1933 la prima apertura fuori città. Nel 1935 acquisì la Banca Cattolica Veronese e nel 1936, con l’emanazione della Legge Bancaria, diventò un’istituzione moderna capace di coniugare efficienza e spirito cooperativo. Dopo la seconda guerra mondiale, l’istituto si fece spesso interfaccia con le istituzioni pubbliche per la costruzione di importanti opere di viabilità quali canali navigabili, tratte ferroviarie, autostrade. Dagli anni Ottanta del secolo scorso, si propose sempre più come banca aggregante: nel 1993 entrò a far parte del Gruppo il Banco S. Geminiano e S. Prospero; nel 1997 il Credito Bergamasco e nel 2002 la Banca Popolare di Novara. Dall’unione con quest’ultima, nacque il Banco Popolare di Verona e Novara che, fondendosi con la BPI il 1° luglio 2007, darà vita al Gruppo Banco Popolare.