BANCA TORINESE EX BANCA COOPERATIVA TORINESE – ILLUSTRATORE G. MORELLO
Costituzione: 1907
Codice ISMIN: 30217
Certificato nominativo di quote di compartecipazione del valore di Lire 25 cadauna. TORINO 1 APRILE 1907. Riporta le firme sia del Presidente, del Direttore e del Cassiere. Società anonima cooperativa autorizzata con Decreto del Tribunale Civile di Torino in data 5 maggio 1883.
L'Azienda di credito, creata nel 1883, era corrispondente del Banco di Napoli e aveva filiali a Bussolengo, Susa e Ciriè. Dalla cancellatura sul fronte del documento si evince che la denominazione sia stata successivamente modificata in Banca Torinese. Questa, diventa negli anni Cinquanta del Novecento Banca Torinese Balbis & Guglielmone, confluì nel 1967 nell'Istituto Bancario Italiano - IBI.
Altro
Certificato nominativo di quote di compartecipazione del valore di Lire 25 cadauna. TORINO 1 APRILE 1907. Riporta le firme sia del Presidente, del Direttore e del Cassiere. Società anonima cooperativa autorizzata con Decreto del Tribunale Civile di Torino in data 5 maggio 1883.
L’Azienda di credito, creata nel 1883, era corrispondente del Banco di Napoli e aveva filiali a Bussolengo, Susa e Ciriè. Dalla cancellatura sul fronte del documento si evince che la denominazione sia stata successivamente modificata in Banca Torinese. Questa, diventa negli anni Cinquanta del Novecento Banca Torinese Balbis & Guglielmone, confluì nel 1967 nell’Istituto Bancario Italiano – IBI.
Dopo la denominazione Banca Cooperativa Torinese la società divenne Banca Torinese. Nacque il 26 settembre 1939 dalla trasformazione in società anonima della società in accomandita semplice “Vitta Ovazza & C.”, costituita nel 1866.
Specializzata nell’intermediazione di borsa, e gestita dai nipoti di Vitta Ovazza, Vittorio ed Ettore (quest’ultimo, tra l’altro, presidente regionale dell’Associazione dei banchieri fascisti), la società subì una forte contrazione operativa quando questi dovettero abbandonare l’attività per effetto delle leggi razziali: ciò indusse i titolari, nel corso del 1939, a chiedere la trasformazione della banca in società anonima e a cedere l’attività ad un’altra azienda.
Il capitale sociale del nuovo Istituto, inizialmente di 120.000 lire e suddiviso in parti uguali tra i fratelli Vittorio ed Ettore, fu elevato il 25 novembre successivo ad un milione, ed equamente diviso fra Ada Prever Villa, Francesco Balbis e Teresio Guglielmone, nominato presidente del nuovo Consiglio di amministrazione. Nel 1946 Ada Prever Villa cedette la sua quota azionaria agli altri due soci, ed il capitale sociale fu ulteriormente elevato a dieci milioni, mediante emissione di 9.000 nuove azioni da mille lire ciascuna, interamente sottoscritte da Francesco Balbis e Teresio Guglielmone.
Nel 1952, sulla base delle rispettive situazioni patrimoniali al 30 settembre 1951, avvenne la fusione tra la Banca Torinese e la società in nome collettivo Balbis e Guglielmone Banca, da cui nacque la Banca Torinese Balbis e Guglielmone.
Al momento della fusione l’Istituto aveva un capitale sociale di cento milioni e depositi a risparmio ed in conto corrente per oltre un miliardo di lire.


