Banca Popolare di Catanzaro
Costituzione: 16 febbraio 1883
Pagina libro: 719
Codice ISMIN: 12178
Fregi decorativi nell'ornato. Il campo superiore è dominato dall’aquila imperiale ad ali spiegate, da sempre emblema dell'Imperatore Carlo V che concesse alla città di fregiarsene - nello stemma comunale - come ricompensa per la fedeltà dimostrata alla corona nel 1528 contro le truppe francesi. L’aquila stringe nel becco un cartiglio con il motto Sanguinis Effusione ovvero Spargimento di sangue per ricordare le cruenti battaglie sostenute dai catanzaresi. Nello scudo sono raffigurati i tre colli della città calabrese.
Catanzaro è un comune italiano di 88 845 abitanti, capoluogo dell'Altro
Fregi decorativi nell’ornato. Il campo superiore è dominato dall’aquila imperiale ad ali spiegate, da sempre emblema dell’Imperatore Carlo V che concesse alla città di fregiarsene – nello stemma comunale – come ricompensa per la fedeltà dimostrata alla corona nel 1528 contro le truppe francesi. L’aquila stringe nel becco un cartiglio con il motto Sanguinis Effusione ovvero Spargimento di sangue per ricordare le cruenti battaglie sostenute dai catanzaresi. Nello scudo sono raffigurati i tre colli della città calabrese.
Catanzaro è un comune italiano di 88 845 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Calabria. È il secondo comune della regione per popolazione.
Storico capoluogo dell’antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni, la città è sede dell’Università degli Studi “Magna Græcia”, il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti.
Catanzaro si affaccia sul golfo di Squillace, nel mar Ionio, dove secondo alcuni studiosi si trovava il porto del regno dei Feaci, nel quale, come racconta Omero nell’Odissea, Ulisse fu accolto e raccontò la sua storia.
È conosciuta come la “Città tra due mari”, in quanto è situata nell’istmo di Catanzaro, ovvero la striscia di terra più stretta d’Italia, dove soli 30 km separano il mar Ionio dal mar Tirreno. Ciò consente di vedere contemporaneamente, dai quartieri nord della città in alcune giornate particolarmente limpide, i due mari e le isole Eolie. È detta inoltre Città dei tre colli corrispondenti ai tre colli rappresentati nello stemma civico che sono il colle di San Trifone (oggi San Rocco), il colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e il colle del Castello (oggi San Giovanni).
Il territorio comunale si estende dal mare fino all’altezza di circa 600 metri, La casa comunale sorge a 320 m. Comprende una zona costiera sul mar Ionio che ospita 8 km di spiaggia e un porto turistico; da qui il centro abitato risale la valle della Fiumarella (anticamente detta fiume Zaro), sede di un forte sviluppo urbanistico, fino ai i tre colli: del Vescovado, di San Trifone (o di San Rocco) e di San Giovanni (o del Castello) su cui sorge il centro storico della città e che si ricollegano con la Sila verso Nord. Per la sua particolare orografia il territorio comunale è bagnato dal mare, ma soggetto a fenomeni nevosi d’inverno.



