Veneziana Industrie Navali e Meccaniche S.A.
Costituzione: 1905
Codice ISMIN: 50760
La Neville cessava l’attività al momento dell’apertura del nuovo stabilimento mentre la società SAVINEM ne acquistava i macchinari e ne assumeva i 250 operai. La SAVINEM, alla fine del 1917, sgomberava il suo stabilimento alla Giudecca trasportando tutto il macchinario, con attrezzi e materiali, a Piombino, dove continuava a lavorare in locali concessi dalla società Ilva.
Cessata la guerra, nel 1919, la SANINEM cedette il suo stabilimento (terreni e fabbricati) all “Società Anonima Cantieri Navali ed Acciaierie di Venezia”, costituitasi nel settembre del 1917, con il fine di creare un grande stabilimento siderurgico e navale a Venezia. Lo stabilimento, fin dai primi mesi del 1917, venne comp... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-50760 | - | Venezia | 1905 | 1 azione di fondazione da Lire 100 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
La Neville cessava l’attività al momento dell’apertura del nuovo stabilimento mentre la società SAVINEM ne acquistava i macchinari e ne assumeva i 250 operai. La SAVINEM, alla fine del 1917, sgomberava il suo stabilimento alla Giudecca trasportando tutto il macchinario, con attrezzi e materiali, a Piombino, dove continuava a lavorare in locali concessi dalla società Ilva.
Cessata la guerra, nel 1919, la SANINEM cedette il suo stabilimento (terreni e fabbricati) all “Società Anonima Cantieri Navali ed Acciaierie di Venezia”, costituitasi nel settembre del 1917, con il fine di creare un grande stabilimento siderurgico e navale a Venezia. Lo stabilimento, fin dai primi mesi del 1917, venne completamente ristrutturato e ampliato, fu fornito di nuove macchine ed occupava dai 400 a 500 operai. La produzione comprendeva draghe, escavatori, macchinari per i lavori portuali, battelli di medio tonnellaggio, rimorchiatori e galleggianti vari, macchinari per industria chimiche, macchine e caldaie a vapore e condotti per impianti idroelettrici. Intorno agli anni ’30 la società si trasformava in “Cantieri Navali e Officine Meccaniche di Venezia”.
Attualmente l’area è occupata dal Consorzio Cantieristica Minore Veneziana e dal incubatore aziendale Venice Cube. Il Consorzio Cantieristica Minore Veneziana è costituita da un gruppo di artigiani ed imprese che operano nella cantieristica. L’area comprende un’ampia darsena e un rimessaggio barche, in grado di ospitare oltre 400 barche.

