Veneta per la Ricerca ed Escavo di Prodotti Minerali Soc.

Costituzione: 1942

Codice ISMIN: 50749

La storia della compagnia fu strettamente connessa alla nascita di progetti ferroviari e alla crescente domanda di carbon fossile per le macchine a vapore nell’industria privata e negli stabilimenti statali. L’attività di ricerca di carbone, torba e lignite nelle province venete rivela chiaramente l’esistenza di un piano consapevole di investimenti per rimuovere l’assoluta dipendenza del Lombardo-Veneto dalla produzione britannica. Concepita da un pool di negozianti, banchieri e industriali - tra cui l’uomo d’affari bavarese Friedrich Christian Oexle (1801-1864), trapiantato stabilmente a Venezia - la società promosse la sottoscrizione di 2.000 azioni da 1.000 Lire austriache ciascuna, ancor prima di ottenere l’autorizzazione governativa nel 1838. L’impresa,... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-50749Veneta per la Ricerca ed Escavo di Prodotti Minerali Soc.-1Venezia18421 azione nominativa da 1.000 Lire austriacheR6 (51-100 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)

La storia della compagnia fu strettamente connessa alla nascita di progetti ferroviari e alla crescente domanda di carbon fossile per le macchine a vapore nell’industria privata e negli stabilimenti statali. L’attività di ricerca di carbone, torba e lignite nelle province venete rivela chiaramente l’esistenza di un piano consapevole di investimenti per rimuovere l’assoluta dipendenza del Lombardo-Veneto dalla produzione britannica. Concepita da un pool di negozianti, banchieri e industriali – tra cui l’uomo d’affari bavarese Friedrich Christian Oexle (1801-1864), trapiantato stabilmente a Venezia – la società promosse la sottoscrizione di 2.000 azioni da 1.000 Lire austriache ciascuna, ancor prima di ottenere l’autorizzazione governativa nel 1838. L’impresa, nata in un clima di diffuso ottimismo, si mosse rapidamente per ottenere i permessi per i sondaggi in varie località montane del Veneto e del Tirolo, ingaggiando maestranze francesi, prussiane ed austriache. I risultati iniziali furono assai positivi con una produzione di carbon fossile dal 1843 al 1858 di 94.000 tonnellate ed un utile netto dal 1846 al 1854 pari a circa il 20% del capitale investito. Con la nuova ragione sociale di Società Veneta Montanistica, intraprese sondaggi estendendo le ricerche a minerali metalliferi come piombo, mercurio e argento. Tra il 1859 ed il 1862, anni tra i più critici per l’economia veneziana, realizzò nuovi investimenti in Carnia, nel Friuli, alla ricerca di rame e argento. L’ingente sforzo finanziario non fu però compensato e, nel 1870, la società chiuse il bilancio con una forte perdita. Resse tuttavia fino allo scioglimento, avvenuto nel 1897, rappresentando così una delle imprese più longeve fra tutte quelle fondate negli anni Trenta del secolo XIX.