Tramways de Turin S.A. des
Costituzione: 1881
Codice ISMIN: 50421
Nel periodo risorgimentale già circolavano due linee di omnibus a cavalli (dal 1845), ma la prima concessione per mezzi trainati da quadrupedi circolanti su binari risale al 1871: la concessione venne data all'ing. Zaverio Avenati, a capo della SBT (Societè Belge-Turinoise de Tramways), società con capitale belga. In pochi anni la SBT portò a nove le linee circolanti.
Nel 1881 nacque un'altra società, la STT (Società Torinese di Tramways e ferrovie economiche), che si incaricò della gestione di ulteriori tre nuove linee. A partire dal 1895-96 si... Altro
Nel periodo risorgimentale già circolavano due linee di omnibus a cavalli (dal 1845), ma la prima concessione per mezzi trainati da quadrupedi circolanti su binari risale al 1871: la concessione venne data all’ing. Zaverio Avenati, a capo della SBT (Societè Belge-Turinoise de Tramways), società con capitale belga. In pochi anni la SBT portò a nove le linee circolanti.
Nel 1881 nacque un’altra società, la STT (Società Torinese di Tramways e ferrovie economiche), che si incaricò della gestione di ulteriori tre nuove linee. A partire dal 1895-96 si discusse della necessità di modernizzare la rete di tram a cavalli con l’elettrificazione dei veicoli. Due erano le correnti di pensiero: la prima vedeva negli accumulatori il sistema migliore per alimentare i tram, mentre la linea aerea era sostenuta da vari studiosi, tra cui Galileo Ferraris, che era al tempo anche consigliere comunale di Torino. Nel frattempo SBT e STT erano diventate una unica società e il Comune di Torino voleva riportare il mercato in regime di concorrenza; colse così l’occasione dell’elettrificazione per assegnare nel 1897 (poche settimane dopo la morte di Galileo Ferraris) la terza concessione alla Società Anonima Elettricità Alta Italia (SAEAI), già distributore italiano della Siemens. La SAEAI si impegnava così a installare le prime linee di tram elettrici, alimentati dalla linea aerea di presa.
Dal 1901 furono introdotte fermate fisse lungo il percorso. Nel 1907 l’Alta italia venne municipalizzata, dando vita all’ATM, Azienda Tranvie Municipali. Nel 1922 si incorporò la STT-STB nell’ATM e si iniziò il processo di unificazione della rete. Occorsero un paio d’anni per riorganizzare la rete e i veicoli ex SBT e STT, le cui linee erano in precedenza contraddistinte da lettere e non numeri. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale bloccò ogni sviluppo e i bombardamenti imposero limitazioni al servizio.


