Tramvie Ferraresi a Vapore S.A.

Costituzione: 1900

Codice ISMIN: 50376

Con Regio decreto 8 marzo 1900, n. 109, venne concessa alla Società Anonima delle Tramvie Ferraresi la costruzione e l'esercizio di una tranvia da esercire a vapore e a scartamento metrico sul percorso Ferrara-Ostellato-Codigoro. Per la costruzione della tranvia vennero impiegate maestranze provenienti da Cuggiono e dirette da Ercole Belloli, uno dei più importanti impresari del settore. L'inaugurazione della linea, cui il Belloli non poté partecipare per un improvviso maloreAltro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-50376-Ferrara19001 azione al portatore da Lire 250R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Con Regio decreto 8 marzo 1900, n. 109, venne concessa alla Società Anonima delle Tramvie Ferraresi la costruzione e l’esercizio di una tranvia da esercire a vapore e a scartamento metrico sul percorso Ferrara-Ostellato-Codigoro. Per la costruzione della tranvia vennero impiegate maestranze provenienti da Cuggiono e dirette da Ercole Belloli, uno dei più importanti impresari del settore. L’inaugurazione della linea, cui il Belloli non poté partecipare per un improvviso malore, avvenne il 16 gennaio 1901, con un orario che prevedeva quattro coppie di treni sull’intero percorso.

Si trattava di un’opera fortemente voluta dalle popolazioni e dalle amministrazioni locali, che si costituirono in consorzio “allo scopo di esercitare collettivamente tutti i diritti loro derivanti dalla concessione della tramvia Ferrara- Codigoro, accordata alla Società Anonima delle tramvie ferraresi a vapore” e il cui statuto fu approvato con decreto CCCXXIV del 14 ottobre 1901.

Nel giugno 1907, la società esercente assunse il nome di Società Anonima delle Ferrovie e Tramvie Padane (FTP), con sede a Milano; essa si vide altresì concessa la costruzione e l’esercizio della diramazione Ostellato-Magnavacca (dal 1917 ribattezzata Porto Garibaldi) la cui apertura all’esercizio avvenne il 15 luglio 1911.

A metà degli anni venti, la FTP chiese di poter convertire la linea a ferrovia a scartamento normale: la relativa concessione fu stabilita con Regio decreto 25 febbraio 1926, n. 492, e con successivo analogo atto n. 1037 del 27 maggio 1926, che consente alla Società Veneto-Emiliana per Costruzione ed Esercizio di Ferrovie e Tramvie di iniziare i lavori della nuova ferrovia.

Il 28 ottobre 1931 la Società Ferrovie e Tranvie Padane, nel frattempo subentrata alla “Veneto-Emiliana”, inaugurò la ferrovia sopprimendo il parallelo servizio tranviario.