Tramvie Elettriche Briantee S.A. – Monza

Costituzione: 12/3/1907

Codice ISMIN: 50368

La tranvia Monza-Meda-Cantù era una linea tranviaria interurbana a trazione elettrica, che collegava la città di Monza ai popolosi centri della Brianza occidentale.

La linea fu concessa alla Società Tranvie Elettriche Briantee (STEB), partecipata da diversi enti locali fra cui il Comune di Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-50368-Milano19291 azione al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-50368-Milano19295 azioni al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
C-50368-Milano19311 azione nominativa da Lire 500R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
D-50368-Milano19311 obbligazione 6,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
E-50368Tramvie Elettriche Briantee S.A. – Monza-5Milano19315 obbligazioni 6,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
F-50368-Milano193110 obbligazioni 6,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

La tranvia Monza-Meda-Cantù era una linea tranviaria interurbana a trazione elettrica, che collegava la città di Monza ai popolosi centri della Brianza occidentale.

La linea fu concessa alla Società Tranvie Elettriche Briantee (STEB), partecipata da diversi enti locali fra cui il Comune di Lissone, che l’attivò il 30 luglio 1910 da Monza a Meda.

Il 21 novembre 1912 fu la volta della tratta da Meda a Cantù; in quest’ultima località fu realizzato un capolinea che consentiva l’interscambio con la tranvia per Como.

La tranvia fu soppressa il 1º dicembre 1952, dopo un infruttuoso tentativo dell’ATM negli anni precedenti la chiusura di incorporarla nella propria rete indotto dal parallelismo con la propria linea nella tratta fra Seregno e Desio.

Cantù, capolinea di piazza Garibaldi

Lunga 26,415 km, la linea presentava curve di raggio non inferiore a 21,5 metri e una pendenza massima del 53 per mille; l’armamento era costituito da rotaie Vignoles da 24,5 kg/metro, che prendevano il posto di quelle a gola tipo Phoenix impiegate nell’attraversamento urbano di Monza, dal peso di 35 kg/m.

Diversamente dalle linee Edison, elettrificate a 600 V cc, la Monza-Meda-Cantù era alimentata alla tensione di 1 350 V, ispirandosi all’esperienza delle linee bresciane della SEB elettrificate a 1 200 V.