Tramvie ed Imprese Elettriche
Costituzione: 21 giugno 1908
Pagina libro: 774
Codice ISMIN: 1162
Con il termine tranvia (o tramvia, usato più spesso in passato) si intende l'infrastruttura di trasporto terrestre, idonea alla circolazione di tram sia per il trasporto di persone che di merci.
Il contesto
Di base le differenze tra tranvia e ferrovia sono poche; si differenziano invece profondamente per il metodo di circolazione dei convogli che, nel caso della tranvia, si svolge essenzialmente a vista (e ciò comporta che le velocità raggiunte non sono mai elevate) mentre nel caso dei convogli ferroviari richiede sistemi di sicurezza e di blocco, segnali e procedure restrittive.
Sono reti tranviarie gli insiemi di linee fra loro interconnesse affidate alla medesima società di gestione dell'infrastruttura o di esercizio,... Altro
Con il termine tranvia (o tramvia, usato più spesso in passato) si intende l’infrastruttura di trasporto terrestre, idonea alla circolazione di tram sia per il trasporto di persone che di merci.
Il contesto
Di base le differenze tra tranvia e ferrovia sono poche; si differenziano invece profondamente per il metodo di circolazione dei convogli che, nel caso della tranvia, si svolge essenzialmente a vista (e ciò comporta che le velocità raggiunte non sono mai elevate) mentre nel caso dei convogli ferroviari richiede sistemi di sicurezza e di blocco, segnali e procedure restrittive.
Sono reti tranviarie gli insiemi di linee fra loro interconnesse affidate alla medesima società di gestione dell’infrastruttura o di esercizio, o ricadenti sul territorio di un Comune o di un Ente territoriale come la Provincia.
L’insieme dei veicoli atti alla circolazione su tranvia è definito materiale rotabile tranviario.
Oggi si tende a definire la tranvia come un sistema di trasporto per persone (su strada) negli agglomerati urbani a via guidata, anche se persistono, al di fuori dell’Italia, varie realtà di sistemi tranviari interurbani o, in Germania, per trasporto di merci.
Il sistema tranviario è oggi quello più in evoluzione e differenziazione tra i sistemi di trasporto su ferro ed è in forte espansione, soprattutto in centro-Europa; molte realizzazioni tranviarie sono definite ormai con vari neologismi di difficile differenziazione tecnico-pratica come Lightrail, Metroleggera, Metropolitana di superficie, Metrolink etc. Ad esse si aggiungono le più recenti e controverse tranvie su gomma così definite perché utilizzano la tecnologia Translohr o Bombardier GLT. In alcuni paesi come la Germania si assiste alla ibridazione (i cosiddetti tram-treno) dei sistemi in quanto si ammette la circolazione dei moderni tram anche all’interno di tratte ferroviarie di penetrazione urbana utilizzando al meglio le coincidenze con i convogli ferroviari. È inoltre ripreso l’uso di trasporto merci tranviario.
Storia
Nei seguenti paragrafi viene descritta la cronologia generale parziale delle aperture e delle chiusure delle reti tranviarie. Non viene descritta invece l’evoluzione tecnologica delle infrastrutture tranviarie se non specificando la trazione usata dai tram. Per la storia dell’evoluzione tecnologica dei tram, si veda la voce Tram, al paragrafo Storia.
Tranvie a vapore
Lo sviluppo delle tranvie è quindi iniziato con trazione equina e veicoli muniti di ruote circolanti su binari; si trattava tutto sommato di carri o carrozze su rotaie ma i rotabili tranviari veri e propri iniziarono invece con le prime tranvie a vapore La prima tranvia a vapore tedesca fu quella di Kassel del 1877. Non molti anni dopo ci si rese conto dell’onerosità di gestione del sistema a vapore e furono sperimentate altre soluzioni propendendo infine per la trazione elettrica dato che questa le soppiantò tutte grazie alla sua maggiore efficienza.









