Tramvia nella città e provincia di Vicenza

Costituzione: 01/11/1883

Codice ISMIN: 84672

La rete tranviaria di Vicenza, estesa per poco più di 6 km, rappresentò un capitolo importante nella storia dei trasporti urbani cittadini. Preceduta da una linea a cavalli attiva fra il 1884 e il 1893, la rete a trazione elettrica si sviluppò fra il 1910 e il 1922, per poi iniziare un periodo di declino conclusosi con la definitiva sostituzione con il servizio filoviario di Vicenza, avvenuta nel 1951.

Una prima tranvia urbana, a trazione ippica, fu inaugurata "con un plauso trionfale" il 13 luglio 1884 per iniziativa di due professionisti della città. Tale impianto, lungo 2,3 km e dotato di un punto di incrocio, collegava la stazione ferroviaria con corso Padova, presso la chiesa di San Giuliano. Nel 1890 si aggiunse una seconda linea fra Porta Caste... Altro

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A-84672Tramvia nella città e provincia di Vicenza-1Vicenza18831 azione da lire 100R5 (101-250 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

La rete tranviaria di Vicenza, estesa per poco più di 6 km, rappresentò un capitolo importante nella storia dei trasporti urbani cittadini. Preceduta da una linea a cavalli attiva fra il 1884 e il 1893, la rete a trazione elettrica si sviluppò fra il 1910 e il 1922, per poi iniziare un periodo di declino conclusosi con la definitiva sostituzione con il servizio filoviario di Vicenza, avvenuta nel 1951.

Una prima tranvia urbana, a trazione ippica, fu inaugurata “con un plauso trionfale” il 13 luglio 1884 per iniziativa di due professionisti della città. Tale impianto, lungo 2,3 km e dotato di un punto di incrocio, collegava la stazione ferroviaria con corso Padova, presso la chiesa di San Giuliano. Nel 1890 si aggiunse una seconda linea fra Porta Castello e Borgo San Felice. Il servizio a cavalli cessò tuttavia nel 1893, a causa dello scarso gradimento dell’utenza che si rifletteva sui bilanci societari.

Nel 1906 la neocostituita AIM progettò una linea tranviaria a trazione elettrica per collegare la stazione sia con il centro storico che con i quartieri di recente urbanizzazione; nel 1909, approvato il progetto, iniziò la costruzione della prima linea, Stazione-Borgo Padova, che ricalcava il percorso del precedente servizio a cavalli; dopo un referendum cittadino che confermò l’affidamento ad AIM dell’esercizio[2] svoltosi l’8 maggio 1910[3], il 29 maggio dello stesso anno la tranvia fu inaugurata.

Il servizio si svolgeva dalle ore 7 alle 22 con corse ogni 6 minuti, integrato da servizi serali in corrispondenza con l’arrivo e la partenza dei treni e la fine degli spettacoli teatrali.

Nel 1911 la linea fu prolungata fino al passaggio a livello della ferrovia Vicenza-Schio; contestualmente furono condotti i lavori di costruzione della seconda, lunga circa 1 km e inaugurata il 30 giugno, che da Porta Castello si diramava verso Borgo San Felice.

Terminata la prima guerra mondiale, che aveva determinato una sospensione nei piani di potenziamento degli impianti, si poté prolungare la rete con l’inaugurazione, avvenuta nel 1922, della tratta Borgo San Felice-San Lazzaro portandola alla sua massima estensione, pari ad oltre 6 km.

Negli anni trenta la colorazione delle elettromotrici aveva assunto la livrea in due toni di verde imposta dal ministero dei trasporti.

Il declino del servizio tranviario iniziò nel 1925, allorché l’AIM istituì due nuove linee automobilistiche esercite con veicoli a batteria, che ben presto si decise di sostituire con una rete filoviaria: nel 1928 fu soppressa la tranvia fra la stazione e Borgo Padova.

La tratta Porta Castello-San Lazzaro sopravvisse invece ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne riattivata fra il 1946 e il 1947, e rimase in esercizio fino alla sua definitiva soppressione avvenuta nell’estate del 1951.