Strade Ferrate Riunite del Sud dell’Austria, della Lombardia e dell’Italia Centrale – Vienna
Costituzione: 1858
Codice ISMIN: 49960
L’origine della compagnia risale al 1856 quando dalla fusione tra la disciolta S.A. Strade Ferrate dell’Italia Centrale e la Compagnia del Lombardo-Veneto (controllata dai Rothschild) venne fondata, con sede in Torino, la Società delle Strade Ferrate Lombardo-Venete e dell’Italia Centrale. I primi lavori riguardarono il completamento della linea Milano-Venezia avvenuto il 12 ottobre 1857. L’anno seguente la società ottenne dal governo austriaco la rete del Sud, dopo aver vinto il confronto con il Crédit Mobilier. Effettuata la fusione della rete del Sud con quella del Lombardo-Veneto, si procedette alla modifica della ragione sociale in Strade Ferrate Riunite del Sud dell’Austria, della Lombardia e dell’Italia Centrale (Südbahn). Il 25 giugno 1860, nell’ambi... Altro
L’origine della compagnia risale al 1856 quando dalla fusione tra la disciolta S.A. Strade Ferrate dell’Italia Centrale e la Compagnia del Lombardo-Veneto (controllata dai Rothschild) venne fondata, con sede in Torino, la Società delle Strade Ferrate Lombardo-Venete e dell’Italia Centrale. I primi lavori riguardarono il completamento della linea Milano-Venezia avvenuto il 12 ottobre 1857. L’anno seguente la società ottenne dal governo austriaco la rete del Sud, dopo aver vinto il confronto con il Crédit Mobilier. Effettuata la fusione della rete del Sud con quella del Lombardo-Veneto, si procedette alla modifica della ragione sociale in Strade Ferrate Riunite del Sud dell’Austria, della Lombardia e dell’Italia Centrale (Südbahn). Il 25 giugno 1860, nell’ambito della stessa società, furono costituiti due gruppi autonomi con distinti Consigli di Amministrazione: uno con il nome di Società delle Strade Ferrate dell’Austria meridionale e della Venezia, l’altro con quello di Società delle Strade Ferrate della Lombardia e dell’Italia Centrale. Dopo la Banca Nazionale degli Stati Sardi, fu la seconda società ammessa nel 1861 alla quotazione alla Borsa Valori di Milano. Con la convenzione del 30 giugno 1865, la compagnia ricevette in concessione dal neo costituito Stato italiano per 200 milioni di Lire le sue ferrovie e i servizi di navigazione sui laghi, assumendo il nome di Società Ferroviaria dell’Alta Italia – SFAI. Grazie ad accordi con le principali società ferroviarie italiane, la rete di sua competenza si ampliò di anno in anno con le seguenti tappe operative: 2 novembre 1867: esercizio del tronco Voghera-Pavia-Brescia; 12 marzo 1869: esercizio della linea Firenze-Pistoia-Spezia; 28 agosto 1870: esercizio di tutte le linee toscane e liguri. Infine, il 30 giugno 1876 si ebbe il passaggio operativo formale allo Stato italiano continuando la SFAI ad operare la gestione attiva sino al 1885, anno della sua cessazione definitiva.



