Strada Ferrata da Mortara a Vigevano S.A. della
Costituzione: 1852
Codice ISMIN: 49698
La legge n. 1406 dell'11 luglio 1852 sancì la costruzione di un tronco di ferrovia da Mortara a Vigevano, assegnata ad una Società anonima che aveva per rappresentanti il Marchese Giuseppe Arconati Visconti e Antonio Litta Visconti Arese.Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-49698 | - | Pavia | 1852 | 1 azione di fondazione da Lire 500 | R4 (251-500 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
La legge n. 1406 dell’11 luglio 1852 sancì la costruzione di un tronco di ferrovia da Mortara a Vigevano, assegnata ad una Società anonima che aveva per rappresentanti il Marchese Giuseppe Arconati Visconti e Antonio Litta Visconti Arese.
Il primo tronco della linea, lungo 12,6 km, da Mortara a Vigevano, fu aperto il 24 agosto 1854 con il duplice scopo di migliorare i collegamenti del Regno di Sardegna verso i confini e di spingere verso la realizzazione di un percorso ferroviario tra Milano e Genova, via Vigevano, che passasse il più possibile all’interno dei confini dello Stato piemontese.
Con la legge 100 del 17 luglio 1861, poco dopo l’Unità d’Italia, il re Vittorio Emanuele II concede all’ingegnere Eugenio Ferrante, colui che costruì anche il tronco da Mortara a Vigevano, di costruire una ferrovia da Vigevano a Milano, basato su un progetto, sempre di Eugenio Ferrante, avente come fermate Morimondo e Vigano, frazione del comune di Gaggiano, e una sola stazione, Corsico.
Nel 1864, il Governo italiano rilasciò la concessione per la costruzione del tronco ferroviario che da Milano giungesse a Vigevano alla Società Vittorio Emanuele ma, per contrasti interni della società, quel progetto non si realizzò. In parte grazie all’intervento finanziario dei comuni di Milano e Vigevano per poter agevolare l’ingresso di nuovi concessionari, in parte per l’assunzione del progetto da parte della Società per le Ferrovie dell’Alta Italia, i lavori poterono partire.
Il Comune di Milano dovette scegliere un luogo per la costruzione della stazione, sufficientemente grande per la manovra e la sosta dei carri. Il luogo scelto fu quello dell’attuale stazione di Milano San Cristoforo, che prende il nome dall’omonima chiesa. Per la stazione passeggeri venne scelto un luogo poco distante da Milano San Cristoforo, l’attuale stazione di Porta Genova, ai tempi Porta Ticinese.
Il tronco Vigevano-Porta Ticinese venne aperto il 16 gennaio 1870; il giorno seguente, il tracciato venne prolungato da Porta Ticinese fino alla vecchia stazione di Milano Centrale. Il prolungamento passava per lo scalo di smistamento di Milano Porta Sempione, immettendosi sulla ferrovia Milano-Torino in direzione di Milano Centrale all’altezza della località ferroviaria denominata Bivio Vigevano.

