Stabilimento Balneario Solforoso e Grande Albergo di Tabiano
Costituzione: 1871
Codice ISMIN: 49617
Il primo stabilimento termale di Tabiano fu voluto dalla duchessa di Parma Maria Luigia d'Austria, attenta alla salute dei suoi sudditi e convinta dell'efficacia farmacologica delle acque termali.
Lo donò agli Ospizi Civili di Borgo San Donnino (attuale Fidenza). Le acque solforose della città erano già oggetto di un elementare sfruttamento, ma un vero e proprio stabilimento balneare venne inaugurato nel 1842, su progetto dell'architetto di corte Nicola Bettoli. Un edificio semplice ma elegante, provvisto di 12 vasche per i bagni.
Primo direttore sanitario fu Lorenzo Berzieri, medico scopritore delle virtù terapeutiche delle acque di Salsomaggiore terme. Nel 1865 gli Ospizi Civili cedettero lo stabilimento agli imprenditori alberghieri fratelli P... Altro
Il primo stabilimento termale di Tabiano fu voluto dalla duchessa di Parma Maria Luigia d’Austria, attenta alla salute dei suoi sudditi e convinta dell’efficacia farmacologica delle acque termali.
Lo donò agli Ospizi Civili di Borgo San Donnino (attuale Fidenza). Le acque solforose della città erano già oggetto di un elementare sfruttamento, ma un vero e proprio stabilimento balneare venne inaugurato nel 1842, su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli. Un edificio semplice ma elegante, provvisto di 12 vasche per i bagni.
Primo direttore sanitario fu Lorenzo Berzieri, medico scopritore delle virtù terapeutiche delle acque di Salsomaggiore terme. Nel 1865 gli Ospizi Civili cedettero lo stabilimento agli imprenditori alberghieri fratelli Pandos che lo ampliarono e, parallelamente ai bagni, introdussero nuove tipologie di cura. Nel 1885 le terme passarono alla famiglia Corazza, ricchi imprenditori già proprietari del sovrastante castello.
Dopo altri cambi di gestione in orbita milanese, nel 1934 la proprietà delle Terme di Tabiano passò al comune di Salsomaggiore Terme.
Nel dopoguerra il vecchio stabilimento fu ristrutturato dal parmigiano Giuseppe Azzali, seguendo i principi dell’allora in voga architettura razionalista.
Nel 1959 la struttura venne inaugurata con l’intitolazione a Emilio Respighi, direttore sanitario dal 1887 al 1912. Ampliato nel 1967, nella seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso lo stabilimento Respighi fu oggetto dell’intervento progettuale dell’architetto Marco Dezzi Bardeschi.
Il nuovo complesso, inaugurato nel 1999, con il bastione di mattoni faccia a vista che accoglie l’accettazione, la biglietteria, gli ambulatori e le sale d’attesa, la luminosa galleria d’accesso in acciaio e vetro e l’emicilo verde delimitato da alberi giganti in acciaio cortain, si ispira al castello che domina dalla collina sovrastante e alle memorie orientali di Galileo Chini.


