Saccarifera Lombarda

Costituzione: 1952

Nazione: Italia

Codice ISMIN: 49323

Lo zuccherificio venne edificato nel 1924 ad opera della Società Zuccherificio di Jolanda di Savoia, costituita per iniziativa della Società Bonifica Terreni Ferraresi, ed inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Principe Umberto nel maggio del 1926. Verso la fine degli anni venti, lo zuccherificio divenne proprietà della Società Saccarifera Lombarda, con sede a Milano, e rimase tale sino al 1968, quando venne acquisito della Società Eridania Zuccherifici Nazionali, con sede a Genova. Nel 1968 vi lavoravano a tempo pieno oltre duecento operai, cui andavano sommati i lavoratori stagionali assunti nel periodo della campagna saccarifera. Inoltre allo stabilimento era legato un indotto che occupava non poche maestranze. Nel novembre del 1968 l'Eridania deci... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-49323-Milano195225 obbligazioni 6% al portatore da Lire 1.000R1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)

Lo zuccherificio venne edificato nel 1924 ad opera della Società Zuccherificio di Jolanda di Savoia, costituita per iniziativa della Società Bonifica Terreni Ferraresi, ed inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Principe Umberto nel maggio del 1926. Verso la fine degli anni venti, lo zuccherificio divenne proprietà della Società Saccarifera Lombarda, con sede a Milano, e rimase tale sino al 1968, quando venne acquisito della Società Eridania Zuccherifici Nazionali, con sede a Genova. Nel 1968 vi lavoravano a tempo pieno oltre duecento operai, cui andavano sommati i lavoratori stagionali assunti nel periodo della campagna saccarifera. Inoltre allo stabilimento era legato un indotto che occupava non poche maestranze. Nel novembre del 1968 l’Eridania decise, nell’ambito di una rinnovata strategia industriale, la chiusura di alcuni stabilimenti della provincia di Ferrara, fra cui quello di Jolanda di Savoia. La fabbrica venne allora occupata e gli impianti produttivi fermati. Dopo uno scontro durato tre mesi, i cancelli furono riaperti e il lavoro riprese. Nel 1982, la società proprietaria comunicò nuovamente la chiusura dello stabilimento saccarifero. A nulla valsero le molteplici iniziative per mantenere l’impianto in funzione che secondo l’azienda era ormai obsoleto. Si organizzarono degli scioperi e delle dimostrazioni contro la chiusura e si arrivò nuovamente ad occupare la fabbrica. Tutto ciò non servì a far mutare indirizzo all’azienda che decise la definitiva chiusura dell’impianto nel 1983, al termine della sua ultima campagna saccarifera. Dopo un periodo di abbandono, seguito alla dismissione, nell’area dello zuccherificio si intende realizzare un insediamento artigianale.