Prestito Redimibile della Città di Varazze

Costituzione: 22 dicembre 1923

Codice ISMIN: 7400

Varazze è un comune italiano di 13 034 abitanti della provincia di Savona, in Liguria.

Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell'Alpicella nel II millennio a.C. Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I secolo un centro cantieristico dell'Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-7400Prestito Redimibile della Città di Varazze-1N.D.Savona19241 cartellaR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-7400Prestito Redimibile della Città di Varazze-2N.D.Savona19241 cartellaR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-7400--Savona1924Obbligazione 5,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-7400--Savona19242 obbligazioni 5,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
E-7400--Savona19245 obbligazioni 5,5% al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Varazze è un comune italiano di 13 034 abitanti della provincia di Savona, in Liguria.

Il primo insediamento umano sorse nella frazione dell’Alpicella nel II millennio a.C. Più tardi, nelle immediate vicinanze della locale stazione ferroviaria sorse nel I secolo un centro cantieristico dell’Impero romano denominata Ad Navalia. La prima citazione ufficiale del nome, indicata sulla Tavola Peutingeriana, è risalente al X secolo con il toponimo medievale Varagine (“luogo dove vengono varate le navi”).

E proprio le fiorenti attività legate alla costruzione di navi e imbarcazioni furono i presupposti per una continua lotta, in epoca medievale, tra i comuni di Savona e Genova per il controllo del feudo e del territorio varazzino. Già appartenente alla Marca aleramica, dal XII secolo divenne feudo della famiglia di Bosco e di Ponzone (nei domini dell’omonimo marchesato); nel 1227 si costituì in comune autonomo ed quindi ereditato dalla famiglia Malocello (o Malocelli). Rientrato nell’orbita genovese, dopo la stesura e gli accordi della pace di Varazze del 1251 sulla divisione dei possedimenti territoriali savonesi e genovesi, il feudo venne venduto nel 1290 dai Malocello alla Repubblica di Genova che elevò il borgo di Varazze a sede dell’omonima podesteria avente come giurisdizione territoriale i borghi odierni di Cogoleto, Celle Ligure, Albissola Marina, Albisola Superiore e Stella.

Piazza Bovani (ciassa du Balùn), nel centro storico di Varazze.

Nel 1312 il navigatore varazzino Lanzarotto Malocello oltrepassò le mitiche Colonne d’Ercole e approda nell’isola di Lanzarote, alla quale darà il proprio nome, e scoprì l’arcipelago delle Isole Canarie.

Nel 1525, durante una battaglia navale, Ugo di Moncada, comandante della flotta di Carlo V, qui vi fu sconfitto e fatto prigioniero. Seguì quindi le sorti di Genova e della sua repubblica marinara, ottenendo propri statuti.

Con la caduta della Repubblica di Genova (1797), sull’onda della rivoluzione francese e a seguito della prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, la municipalità varazzina rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all’interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, rientrò nell’XI Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Colombo e dal 1803 centro principale del II Cantone di Varazze nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento omonimo del circondario di Savona facente parte della provincia di Genova; nel 1927 anche il territorio comunale varazzino passò sotto la neo costituita provincia di Savona. Nel 1864 ottenne il titolo di città.

Nella villa Astoria, alla fine della seconda guerra mondiale fu istituita una “Prigione del Popolo”, nella quale il 1º maggio 1945 furono uccisi 10 fascisti, tra i quali il generale in pensione Ulderigo Nassi e sua moglie.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana del Giovo.