Pixar
Costituzione: 1986
Codice ISMIN: 38381
La Pixar Animation Studios, o semplicemente Pixar, è una multinazionale e casa di produzione cinematografica specializzata in CGI, con base a Emeryville, California (Stati Uniti). È stata fondata nel Altro
La Pixar Animation Studios, o semplicemente Pixar, è una multinazionale e casa di produzione cinematografica specializzata in CGI, con base a Emeryville, California (Stati Uniti). È stata fondata nel 1986, e dal 2006appartiene alla Walt Disney Company. È stata la prima casa cinematografica ad aver sviluppato un lungometraggio interamente in computer grafica (Toy Story – Il mondo dei giocattoli), e ha festeggiato nel 2016 i propri 30 anni di attività.
La nascita della Pixar
La compagnia nacque inizialmente come una divisione della Lucasfilm di George Lucas. Fu acquisita da Steve Jobs(cofondatore della Apple Computer) per dieci milioni di dollari nel 1986. Jobs la rese indipendente e la rinominò Pixar Animation Studios. In quel periodo la società si occupava di grafica al computer dal punto di vista software e hardware e il suo principale prodotto era una workstation grafica sviluppata per gestire ed elaborare immagini di grandi dimensioni. I progetti hardware della società non ebbero molto successo mentre i cortometraggi e lo sviluppo di software per la computer grafica si dimostrarono una strada più produttiva per la società. A partire dal 2006 la Pixar è di proprietà della multinazionale dell’intrattenimento The Walt Disney Company. Nel 1986 Jobs aveva fondato la nuova compagnia indipendente con Edwin Catmull, che rimane membro del team esecutivo. John Lasseter, due volte vincitore dell’Oscar, regista ed animatore, supervisiona tutti i progetti dello studio come vicepresidente esecutivo del Creative Department. Altri membri degni di nota del team esecutivo sono Sarah McArthur(vicecapitano esecutivo della produzione), Simon Bax (vicepresidente esecutivo e tesoriere) e Lois Scali (vicepresidente esecutivo e consigliere generale).
La storia della Pixar
La storia di questa azienda comincia quando la divisione della Lucasfilmcontattò un ex animatore della Disney, John Lasseter, proponendogli di realizzare una vera e propria animazione in computer grafica. Lasseter aveva già acquisito esperienza con quella tecnica alla Disney, pur non essendo un esperto di computer né di informatica, e il suo obiettivo a lungo termine era la realizzazione di un lungometraggio animato interamente in CGI.
Nel 1984, nacque The Adventures of André and Wally B. Oltre ad essere il primo cortometraggio in CGI ad avere una vera e propria trama e dei personaggi, The Adventures of André and Wally B. introduceva anche delle importanti innovazioni tecniche. Comparivano infatti per la prima volta il sistema a particelle (che consentiva di animare migliaia di piccoli oggetti contemporaneamente, qui fu utilizzato per le foglie) e il motion blur, ossia l’effetto mosso (che faceva sì che gli oggetti che si muovevano velocemente si sfocassero seguendo la direzione del movimento). In più, John Lasseter, nel realizzare i personaggi si trovò di fronte ad un grosso problema: si potevano utilizzare soltanto semplici forme geometriche (come cilindri o sfere), che non gli consentivano di dare al corpo dei personaggi la flessibilità e morbidezza che avrebbe dato loro la maggior parte dell’espressività. Sottopose il problema ai tecnici della Pixar, che in risposta introdussero una primitiva geometrica chiamata teardrop (forma a goccia) e una chiamata bound. Queste nuove forme, unite alle possibilità dello squash and stretch, tecnica di deformazione delle forme tipica dell’animazione classica, mostrarono a tutti le grandi potenzialità dell’animazione al computer.
Presentato al SIGGRAPH del 1984 il corto ebbe un grandissimo successo. In seguito alla fama ottenuta, la computer division della Lucasfilm fu acquistata da Steve Jobs, diventando la Pixar.
Tuttavia non si trattava ancora di uno studio di animazione, in quanto lo scopo principale dell’azienda era vendere hardware, e i cortometraggi animati avevano lo scopo di pubblicizzare i computer mostrando le prestazioni che potevano raggiungere, oltre che essere un mezzo per lo sviluppo di nuovi software.
Nel 1986 Lasseter, ispirandosi alla lampada appoggiata sulla sua scrivania (una struttura piuttosto semplice), crea il personaggio di Luxo. Ne modifica poi le proporzioni, per creare una lampada “bambina”, Luxo Junior, che sarà il protagonista del cortometraggio omonimo, oltre a diventare successivamente il logo della Pixar. In Luxo Junior le due lampade, genitore e figlio, sono animate in una scena di vita quotidiana. Dal punto di vista tecnico è notevole l’algoritmo usato per le ombreggiature, con le lampade che sono esse stesse la fonte della luce che le illumina. I dettagli tecnici passarono però in secondo piano al SIGGRAPH di fronte all’incredibile umanità impressa nelle lampade dall’animatore.
È dell’anno successivo Il sogno di Red, in cui i tecnici della Pixar si impegnano nella realizzazione di una scena di pioggia e della prima figura “antropomorfa” realizzata in CGI (un clown). Dal punto di vista dell’animazione, Lasseter inserisce un notevole pathos, realizzando un finale triste.
Ma quello che forse è il più importante cortometraggio realizzato dalla Pixar è Tin Toy del 1988, che fu il primo cortometraggio in CGI a vincere il premio Oscar. In questo cortometraggio compare per la prima volta una figura umana, un bambino, che terrorizza i giocattoli, che sono dotati di una volontà propria e scappano a nascondersi. Il cortometraggio è importante anche perché contiene in embrione l’idea da cui nascerà Toy Story – Il mondo dei giocattoli.
In questo periodo Steve Jobs effettua una riorganizzazione dell’azienda, eliminando la parte hardware e concentrandosi totalmente sull’animazione. Nascono ufficialmente i Pixar Animation Studios.
L’ultimo cortometraggio realizzato da Lasseter come regista è Knick Knack del 1989. Realizzato con forme semplici e geometriche e senza figure umane, contiene diverse innovazioni tecniche, soprattutto nel fluttuare della neve all’interno della sfera.
Nell’ambito del suo obiettivo di realizzare un lungometraggio animato in CGI il gruppo della Pixar incominciò a dedicarsi alla televisione, realizzando pubblicità e altre sequenze. L’obiettivo intermedio era quello di realizzare uno speciale per la TV di mezz’ora.
Nel frattempo, la Disney aveva tentato più volte di firmare un contratto con Lasseter, che però aveva sempre rifiutato. Gli propose a questo punto un posto come direttore di un lungometraggio animato, proponendogli così di realizzare il suo obiettivo iniziale. Lasseter rifiutò ancora, ma suggerì alla Disney di realizzare il lungometraggio con la Pixar. La Disney accettò il suggerimento e propose alla Pixar un accordo, affermando che, se fossero stati in grado di realizzare una sequenza animata di mezz’ora, allora sarebbero riusciti a realizzarne una di un’ora e mezza. Lasseter e il gruppo della Pixar abbandonarono quindi momentaneamente i cortometraggi per dedicarsi alla realizzazione di Toy Story, che uscì nel 1995.
La Pixar riprese la realizzazione di cortometraggi nel 1997 con Il gioco di Geri, che vinse l’Oscar come miglior cortometraggio animato. Da allora, continua ininterrotta la produzione di cortometraggi animati, anche allo scopo di far emergere nuovi talenti e di sviluppare ulteriori innovazioni tecniche. Spesso i nuovi corti vengono realizzati come spin off dei lungometraggi.
Sin dal primo, Toy Story, tutti i lungometraggi della Pixar sono prodotti in collaborazione con la Walt Disney Pictures. Le compagnie, come parte dell’accordo per la realizzazione di Toy Story avevano siglato un contratto da 10 anni e 5 film, nei quali si dividevano i costi di produzione ed i profitti, con la Disney che riceveva il 12,5% del reddito ed i diritti del film (compresi quelli per il merchandising). L’accordo si rivelò molto fruttuoso per entrambe le aziende, ed i lungometraggi della Pixar ottennero molto più successo di quelli d’animazione propri della Disney.


