Paris-France Société Anonyme
Costituzione: 1898
Codice ISMIN: 36190
Formata a Parigi nel 1898 per aprire un negozio o un grande magazzino che vende abbigliamento e altri beni di alta qualità.
Capitale 130.000.000 di franchi in azioni da 500 franchi (1924)
Era una grande società di grandi magazzini a Parigi. Nel 1897, al culmine del suo tempo a Parigi per così dire, ad Alfons Mucha fu dato l’ordine di fornire un modello per la stampa su carta prevista. Questo particolare modello è stato utilizzato non solo per le azioni ma anche per i legami della società. Alfons Mucha è visto da molti come il più importante artista in stile Liberty.
Alfons Maria Mucha Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) è stato un pittore e scultore ceco. Il suo nome viene spesso francesizzato come Alphonse Mu... Altro
Formata a Parigi nel 1898 per aprire un negozio o un grande magazzino che vende abbigliamento e altri beni di alta qualità.
Capitale 130.000.000 di franchi in azioni da 500 franchi (1924)
Era una grande società di grandi magazzini a Parigi. Nel 1897, al culmine del suo tempo a Parigi per così dire, ad Alfons Mucha fu dato l’ordine di fornire un modello per la stampa su carta prevista. Questo particolare modello è stato utilizzato non solo per le azioni ma anche per i legami della società. Alfons Mucha è visto da molti come il più importante artista in stile Liberty.
Alfons Maria Mucha Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) è stato un pittore e scultore ceco. Il suo nome viene spesso francesizzato come Alphonse Mucha. È stato uno dei più importanti artisti dell’Art Nouveau.
Fu una persona, in particolare, a cambiare radicalmente la vita di Mucha: si trattava dell’attrice Sarah Bernhardt, che effigiò nel 1894 in un poster pubblicitario per il dramma Gismonda di Victorien Sardou. La finezza del disegno convinse la «divina Sarah» a stipulare con Mucha un contratto della durata di sei anni (dal 1895 al 1900), durante i quali egli disegnò manifesti, scenografie teatrali, costumi e gioielli, lavorando occasionalmente anche come consulente artistico. Gismonda fu prontamente seguita da altri sei manifesti teatrali, da considerarsi parte di un ciclo compiuto: La Dame aux Camèlias (1896), Lorenzaccio (1896), La Samaritaine (1897), Médée (1898), Hamlet (1899) e Tosca (1899).
Il rapporto di cooperazione tra Mucha e la Bernhardt fu reciprocamente vantaggioso. Da una parte la «divina Sarah», grazie ai poster di Mucha, poté finalmente assurgere allo status di superstar, ben prima che questo termine venisse coniato dall’industria di Hollywood; dall’altra, Mucha – oltre a intrecciare con la Bernhardt un’amicizia che li legò per tutta la vita – poté accumulare prestigio sociale e crescere professionalmente. La grande fama ormai acquistata gli procurò nel 1896 anche un contratto con il litografo Ferdinand Champenois, grazie al quale conseguì una certa solidità economica che gli consentì di trasferirsi in un’elegante dimora di rue du Val-de-Grâce. La lungimirante strategia di promozione concertata da Champenois, tra l’altro, non tardò a procurare a Mucha nuovi e prestigiosi incarichi: a servirsi dei manifesti pubblicitari di Mucha furono indistrie come Nestlé, Moët & Chandon, JOB, Ruinart, Perfecta e Waverley.
Nel 1898, inoltre, Mucha aderì alla massoneria, associazione che contava tra i suoi membri anche l’ex protettore Eduard Khuen-Belassi. Mucha si rivelò assai sensibile all’influsso massonico, che si percepisce in molte sue opere, e soprattutto nel Pater, un volume illustrato pubblicato a Parigi il 20 dicembre 1899. Frutto di un bisogno di elevazione e di slancio spirituale, il Pater raffigura le sette fasi della preghiera, intesa come transizione dal buio dell’ignoranza ad uno stato ideale di spiritualità.[1] L’opera fu altamente lodata sia dal creatore, che la considerò una delle sue più grandi conquiste, sia dalla critica:
«Mucha tratta la preghiera in un modo che va oltre i concetti ai quali ci siamo abituati nell’iconografia cristiana. Dio non è più un vegliardo con la barba bianca, così com’è rappresentato dai nostri antenati: al contrario, è un essere grande e potente la cui ombra immensa permea ogni cosa»
(Abel Fabre)
Intanto, mentre lavorava al progetto del Pater, nella primavera del 1899 Mucha ricevette una commissione assai complessa dal governo austro-ungarico, che lo incaricò della decorazione del padiglione della Bosnia ed Erzegovina per l’imminente Exposition universelle. La Bosnia, territorio dove viveva una nutrita comunità slava, sebbene facesse parte dell’Impero Ottomano sin dal 1878 era de facto un territorio coloniale dell’Impero austro-ungarico; anche in quest’occasione Mucha dovette placare il proprio spirito patriottico e realizzare degli affreschi che gli valsero la medaglia d’argento all’Esposizione Universale, dove fu presente inoltre con disegni, opere di grafica ornamentale, bozzetti e monili studiati per Georges Fouquet. Fouquet era un rinomato orefice francese che affidò all’artista anche la decorazione interna ed esterna del proprio negozio di gioielli di rue Royale, a Parigi; ne risultò uno stravagante scrigno che, per il suo stile fresco, innovativo, quasi teatrale, è considerato una delle espressioni più significative dell’arredamento Art Nouveau.
The company was a large department store society in Paris. In 1897, at the heyday of his time in Paris so-to-speak, Alfons Mucha was given the order to supply a model for the planned paper print. This particular model was used then not only for the shares but for the bonds of the society as well. Alfons Mucha is seen by many as the most important Art Nouveau-artist.






