Monte Non Vacabile del Sale della Città di Firenze

Costituzione: Decreto del 12 Settembre 1645

Monte Non Vacabile del Sale della Città di Firenze

Pagina libro: 130

ID: 308

I Monti Fiorentini

Questi  documenti  sono  molto  rari  e  sono  stampati  e  manoscritti  su  pergamena  con  splendide incisioni che solitamente rappresentavano gli stemmi dei regnanti dell’epoca. I monti risalgono  alle  medioevali   istituzioni   di   credito  su   pegno. Dal XVI secolo si procuravano i fondi  ricevendo depositi  in contanti dai cittadini dietro il rilascio di  certificati di  credito nominativi detti Luoghi (termine che sta ad indicare quote di capitale). Con la progressiva evoluzione del sistema bancario i Monti diventarono veri e propri istituti di credito, alcuni dei quali tuttora esistenti. L'importo dei Luoghi era sempre elevato: in genere presso i Monti fiorentini il loro valore unitario era di 100 Scudi, ammontare di tutt... Altro

ID Immagine Città Emissione Taglio Rarità Valore
A-308Monte Non Vacabile del Sale della Città di Firenze-1Firenze1704100 ScudiR7 (26-50 pezzi)S10 (da 2.501 a 3.000 €)
B-308Monte Non Vacabile del Sale della Città di Firenze-2Firenze1736100 ScudiR7 (26-50 pezzi)S10 (da 2.501 a 3.000 €)

I Monti Fiorentini

Questi  documenti  sono  molto  rari  e  sono  stampati  e  manoscritti  su  pergamena  con  splendide incisioni che solitamente rappresentavano gli stemmi dei regnanti dell’epoca. I monti risalgono  alle  medioevali   istituzioni   di   credito  su   pegno. Dal XVI secolo si procuravano i fondi  ricevendo depositi  in contanti dai cittadini dietro il rilascio di  certificati di  credito nominativi detti Luoghi (termine che sta ad indicare quote di capitale). Con la progressiva evoluzione del sistema bancario i Monti diventarono veri e propri istituti di credito, alcuni dei quali tuttora esistenti. L’importo dei Luoghi era sempre elevato: in genere presso i Monti fiorentini il loro valore unitario era di 100 Scudi, ammontare di tutto rispetto per  l’epoca e di certo fuori  dalla portata del piccolo risparmiatore. Così per rendere l’investimento accessibile a tutti, fu consentita anche la collocazione di porzioni di luogo, purché non inferiori ad un quarto (pari a 25 Scudi).

I  Luoghi si definivano “vacabili” se a fondo perduto ovvero estinguibili con la morte del montista (in tal caso rappresentavano puri certificati di  rendita vitalizia), oppure “non  vacabili”se redimibili (in tal caso assumevano la qualità di titoli rappresentativi di capitale, trasmissibili e duraturi). Tali certificati di deposito si possono considerare i più vecchi documenti bancari italiani.

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