Miniere Sulcis Sarrabus in Sardegna Soc. dell’Unione

Costituzione: 6 luglio 1848

Pagina libro: 202

Codice ISMIN: 4945

La regione del Sarrabus è posta nella parte sud orientale della Sardegna. La sua specificità dal punto di vista minerario è la presenza sia di argento nativo che di minerali argentiferi, in una lunga fascia che si sviluppa in direzione SudOvest - NordEst per circa 35 km.

Le attività estrattive nel bacino carbonifero del Sulcis presero avvio nella seconda metà dell’Ottocento. La società genovese in questione, fondata nel 1848, vi esercitava 15 miniere con capitale di Lire 800.000 diviso in 1.600 azioni. Noti personaggi dell'epoca ne furono azionisti, quali l’intraprendente armatore genovese Raffaele Rubattino e il mazziniano Marchese Nicolò Cambiaso (firma autografa sul certificato come reggente). Fu liquidata nel 1866. Sign... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-4945Miniere Sulcis Sarrabus in Sardegna Soc. dell’Unione-1-Genova18501 azione di godimento senza valore nominaleR5 (101-250 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
B-4945Miniere Sulcis Sarrabus in Sardegna Soc. dell’Unione-2-Genova18511 azione nominativa da 500 Lire nuoveR4 (251-500 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
C-4945Miniere Sulcis Sarrabus in Sardegna Soc. dell’Unione-3N.D.Genova18571 azioneR5 (101-250 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

La regione del Sarrabus è posta nella parte sud orientale della Sardegna. La sua specificità dal punto di vista minerario è la presenza sia di argento nativo che di minerali argentiferi, in una lunga fascia che si sviluppa in direzione SudOvest – NordEst per circa 35 km.

Le attività estrattive nel bacino carbonifero del Sulcis presero avvio nella seconda metà dell’Ottocento. La società genovese in questione, fondata nel 1848, vi esercitava 15 miniere con capitale di Lire 800.000 diviso in 1.600 azioni. Noti personaggi dell’epoca ne furono azionisti, quali l’intraprendente armatore genovese Raffaele Rubattino e il mazziniano Marchese Nicolò Cambiaso (firma autografa sul certificato come reggente). Fu liquidata nel 1866. Significativo sottolineare come la maggior parte di società minerarie operanti in Sardegna avessero capitali non sardi: una delle poche eccezioni è rappresentata da quella di Montevecchio.