Macchi F.lli – Carrozzeria e Automobili S.A.

Costituzione: 1905

Codice ISMIN: 47759

La Fratelli Macchi era un'azienda familiare fondata a Varese da Giovanni e Agostino Macchi, nella seconda metà del XIX secolo, per la costruzione di carrozze e omnibus a traino animale, dalla quale discendono le omonime imprese produttrici di motociclette, autobus, aerei e altre realizzazioni meccaniche.

Agli inizi del XX secolo, sotto il segno della grande rivoluzione tecnica portata dall'avvento degli Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-47759-Varese19051 azione di fondazione al portatore da Lire 100R5 (101-250 pezzi)S6 (da 501 a 1.000 €)
B-47759-Varese19075 azioni al portatore da Lire 100R4 (251-500 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

La Fratelli Macchi era un’azienda familiare fondata a Varese da Giovanni e Agostino Macchi, nella seconda metà del XIX secolo, per la costruzione di carrozze e omnibus a traino animale, dalla quale discendono le omonime imprese produttrici di motociclette, autobus, aerei e altre realizzazioni meccaniche.

Agli inizi del XX secolo, sotto il segno della grande rivoluzione tecnica portata dall’avvento degli automobili, l’azienda era gestita dai discendenti dei fondatori, i fratelli Giovanni, Giuseppe, Enrico e Giulio Macchi che decisero di costituire, il 19 giugno 1905, la Società Anonima Fratelli Macchi – Carrozzeria, Automobili e Ruotificio, indirizzando la produzione verso le nuove tecnologie e riuscendo a reperire gli ingenti capitali necessari, forniti da investitori di Milano e Varese.

L’attività di carrozzeria ebbe scarsi risultati in campo automobilistico, ma si sviluppò grandemente in quello delle forniture ferroviarie e il ruotificio ottenne grandi commesse dall’esercito per equipaggiare la nuova artiglieria trainata.

In seguito alla guerra italo-turca, ove per la prima volta fu sperimentato l’impiego di automobili e aerei, il ministero della difesa aveva bandito, nell’ottobre 1912, un concorso per la fornitura di aerei militari. Il pioniere del motorismo Carlo Felice Buzzi convinse Giulio Macchi a realizzare una joint venture con la francese Societe Anonyme des Etablissements Nieuport che prese corpo, il 1º maggio 1913, con la fondazione a Varese della Società Anonima Nieuport-Macchi.

Dal 1945 si dedica anche alla produzione di veicoli terrestri con la presentazione di un motocarro a tre ruote dal nome di Macchi MB1 che si differenziava dalla produzione del periodo per vari accorgimenti tecnici. Innanzitutto per la presenza di una comoda cabina chiusa, di un volante anziché del manubrio di derivazione motociclistica e per il comfort di marcia garantito dall’impianto di sospensioni progettate usufruendo della notevole esperienza aeronautico. La produzione del motocarro (o autocarro a tre ruote per le leggi del tempo) continuò come unico modello in produzione sino al 1951 anno in cui venne presentato lo scooter a ruote alte Macchi 125 N. Originalità di questo modello era la presenza di un portaoggetti, incernierato sul canotto dello sterzo che poteva essere aganciato davanti al sellino, trasformandolo in motoveicolo classico, oppure abbassato lascianado la zona delle gambe aperta come uno scooter.

Progettista era l’ing. Lino Tonti, geniale tecnico romagnolo che collaborò, anni dopo, anche alle fortune della Moto Guzzi.

Nel 1961 l’azienda accorciò il proprio nome in Aermacchi. Una complessiva ristrutturazione condusse l’azienda, nel 1981, a riorganizzarsi come holding Aermacchi SpA, per essere in seguito acquistata da Finmeccanica nel 2002 ed infine nel 2012 diventare Alenia Aermacchi.