Lanificio di Gavardo S.A.
Costituzione: 1898
Codice ISMIN: 47359
Su iniziativa degli Hefti nel 1893 l'ing. Ovidio Rossi di Gavardo presentava un progetto per l'erezione di un grandioso lanificio che avrebbe utilizzato le acque del Chiese e che, pur essendo in territorio di Villanuova in località Bostone, fu detto di Gavardo. Il progetto approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici venne reso esecutivo dal Prefetto nel 1888. Il 24 giugno 1889 si costituiva a Milano, con la partecipazione di industriali e uomini della finanza italiani ed esteri, la società "Lanificio di Gavardo" il cui consiglio venne costituito dal comm. Ravà, direttore della Banca generale di Milano; Noerbel, grande negoziante in lane; E. Vepper, industriale; Villa, banchiere di Milano; Volti, banchiere di Zurigo; Hefti, industriale; Gussoni di Bergamo; Tu... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-47359 | - | Milano | 1898 | 1 azione di fondazione da Lire 250 | R1 (Più di 5000 pezzi) | S1 (da 0 a 25 €) |
| B-47359 | - | Milano | 1921 | 1 azione nominativa cumulativa da Lire 250 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
| C-47359 | - | Milano | 1955 | 1 azione nominativa cumulativa da Lire 1.000 | R1 (Più di 5000 pezzi) | S1 (da 0 a 25 €) |
Su iniziativa degli Hefti nel 1893 l’ing. Ovidio Rossi di Gavardo presentava un progetto per l’erezione di un grandioso lanificio che avrebbe utilizzato le acque del Chiese e che, pur essendo in territorio di Villanuova in località Bostone, fu detto di Gavardo. Il progetto approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici venne reso esecutivo dal Prefetto nel 1888. Il 24 giugno 1889 si costituiva a Milano, con la partecipazione di industriali e uomini della finanza italiani ed esteri, la società “Lanificio di Gavardo” il cui consiglio venne costituito dal comm. Ravà, direttore della Banca generale di Milano; Noerbel, grande negoziante in lane; E. Vepper, industriale; Villa, banchiere di Milano; Volti, banchiere di Zurigo; Hefti, industriale; Gussoni di Bergamo; Turati di Milano; Widmer di Zurigo. Direttore dei lavori venne designato l’ing. Ovidio Rossi già progettista per la parte idraulica degli stabilimenti Ottolini, Sala ed Hefti.
Iniziata la costruzione nel settembre 1889 la progettazione e l’esecuzione dei lavori venne affidata all’ing. H. Bollinger. Vi lavorarono per 16 mesi circa 1800 operai che scavarono nelle rocce di un monte un canale lungo più di un chilometro, fondo otto metri e largo al ciglio circa 18 metri. Sul manufatto, realizzato dalla Società Cooperativa dei lavoranti muratori di Brescia, venne posta una lapide con le parole: “Rossi ing. Ovidio/ progettò nel 1883/ costrusse/ nel/ 1889”. Il canale costò circa 400 mila lire.
Lo stabilimento, azionato da tre turbine, risultò composto da un salone lungo 160 m. largo 80 m., con tetto sostenuto da 560 colonne; da un altro salone di 100 m. per 60 m., formando una grande T. L’area occupata fu di 13.500 mq. di cui 440 mq. vennero occupati dal salone di preparazione e 5.400 da quello della filatura in cui nel 1904 giravano 25 mila fusi di filatura e 7 mila di torcitura. Il capitale iniziale fu di 4 milioni che salì poi ai 545 milioni del 1950. Il lanificio produsse filati di lana pettinata sia greggi che tinti, semplici e ritorti su bobine e in matasse. Nel 1950 occupava 1.500 operai di cui due terzi costituiti dall’elemento femminile. Venne poi denominato Lane Gavardo e infine “Grignasco-Garda”.

