Industriale per l’Armamento della Nazione e per le Forn. Militari Soc.
Costituzione: 1867
Pagina libro: 242
Codice ISMIN: 11300
Timbro ovale a inchiostro, allegoria dell'Italia nella piccola vignetta centrale e nell'impronta a secco. La società in accomandita era amministrata da un Direttore gerente responsabile sotto l'alta protezione del Generale Giuseppe Garibaldi, Presidente del Comitato di Patronato. Come si evince dallo statuto a tergo del certificato "ha per iscopo di contribuire al più sollecito ed economico armamento della Nazione Italiana istituendo in vari punti d'Italia fabbriche e depositi d'armi e di oggetti per uso militare, assumendo forniture militari di qualunque specie occorrenti ai soldati della Nazione".
Un’azione al portatore di 1 Lira italiana emanato a Firenze 1867. Da documento emerge il timbro ovale a inchiostro e l’allegoria dell’Ita... Altro
Timbro ovale a inchiostro, allegoria dell’Italia nella piccola vignetta centrale e nell’impronta a secco. La società in accomandita era amministrata da un Direttore gerente responsabile sotto l’alta protezione del Generale Giuseppe Garibaldi, Presidente del Comitato di Patronato. Come si evince dallo statuto a tergo del certificato “ha per iscopo di contribuire al più sollecito ed economico armamento della Nazione Italiana istituendo in vari punti d’Italia fabbriche e depositi d’armi e di oggetti per uso militare, assumendo forniture militari di qualunque specie occorrenti ai soldati della Nazione”.
Un’azione al portatore di 1 Lira italiana emanato a Firenze 1867. Da documento emerge il timbro ovale a inchiostro e l’allegoria dell’Italia nella piccola vignetta centrale e nell’impronta a secco. La società in accomandita era amministrata da un Direttore gerente responsabile sotto l’alta protezione del Generale Giuseppe Garibaldi, Presidente del Comitato di Patronato. Sul retro del documento si legge lo scopo per cui è stato emanato, ovvero “di contribuire al più sollecito ed economico armamento della Nazione Italiana istituendo in vari punti d’Italia fabbriche e depositi d’armi e di oggetti per uso militare, assumendo forniture militari di qualunque specie occorrenti ai soldati della Nazione”. Ovviamente il titolo di cui parliamo ci dà lo spunto per parlare di Giuseppe Garibaldi. Nato a Nizza il 4 luglio 1807, morto a Caprera il 2 giugno 1882 è considerato il principale eroe nazionale italiano. Ma le sue imprese militari in Europa e in Sud America gli valgono l’appellativo di “Eroe dei due mondi”. La sua impresa militare più nota rimane la spedizione dei Mille, che permette al Regno delle Due Sicilie di essere annesso al Regno d’Italia. Oltre ad essere un valoroso generale, Garibaldi si distingue anche come scrittore di politica, ma anche romanzi e poesie. Oltre a questo si ricorda il suo appassionato interessamento per gli animali. A lui si deve la prima società in Italia per la protezione degli animali: la Regia società torinese protettrice degli animali (oggi ENPA), contro i maltrattamenti nata nel 1871. Le parole del generale a tal proposito sono esplicative: “Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole”.



